Anche se sono solo “carene” (e quindi non vanno) probabilmente valgono più di quanto pensereste. Su Bring a Trailer sono arrivate due repliche da esposizione, una BMW i3 e una i8, prodotte direttamente da BMW per abbellire le vetrine delle sue concessionarie.
Fibra di vetro sopra, telaio in acciaio sotto, ruote piroettanti incluse. Motore BMW, ovviamente no, e nemmeno gli interni. I cerchi, però, sono originali, antenne a pinna di squalo finte e una verniciatura Ionic Silver Metallic con dettagli neri e Frozen Blue che ricrea fedelmente l’estetica futuristica del lancio del marchio “i”.
I pannelli neri simulano i finestrini, i bracci dei tergicristalli sono lì a fare la loro parte scenica, e i cerchi da 19 pollici sulla i3, con pneumatici Bridgestone, nascondono dischi e pinze dipinti in nero. La i8 si porta dietro cerchi da 20 pollici, pinze verniciate in argento, dischi forati e persino un circuito a 120 volt che alimenta l’illuminazione a LED nei fanali.
Le condizioni? Diciamo vissute. La i3 ha il fendinebbia sinistro mancante, la maniglia della portiera assente, le lenti dei fari appannate e l’impianto elettrico inerte. La i8 accende quasi tutto, tranne il fanale posteriore sinistro. Su entrambe è visibile qualche traccia di ruggine sui dischi, a conferma che anche una BMW che non si muove richiede manutenzione.
Le due repliche appartengono al DFW Car & Toy Museum, che sta ridimensionando la propria collezione. Nel dicembre 2024 erano state vendute insieme per meno di 9mila dollari. Questa volta vengono battute separatamente, senza prezzo di riserva. Entrambe le aste si chiudono il 20 agosto (alla mattina per l’Oceano Pacifico).
La i3 e la i8 di serie erano due esperimenti radicali: la prima una city car ultraleggera in fibra di carbonio con opzione range extender, prodotta in oltre 250.000 esemplari fino al 2022; la seconda un ibrido plug-in dalle portiere a farfalla con 357 cavalli al debutto, saliti a 369 nelle versioni successive, ritirato nel 2020. Nessuna delle due ha avuto un successore diretto. Le repliche, in fondo, sono lo specchio perfetto dei modelli originali: esteticamente coraggiose, tecnicamente vuote.



