A Yingkou, nella provincia di Liaoning, una Xiaomi SU7 ha regalato uno spettacolo pirotecnico involontario che ha già fatto il giro della rete. Non un semplice incendio. Si è trattato di un’esplosione accompagnata da scoppi simili a fuochi d’artificio, il tipo di intrattenimento che preferiresti vedere da lontano. Possibilmente non dalla tua berlina elettrica.
L’incidente dell’1 febbraio ha fatto scattare subito il dibattito online, perché quando un veicolo elettrico prende fuoco in Cina, la prima domanda è sempre la stessa: è esplosa la batteria? Questa volta, però, i funzionari Xiaomi si sono affrettati a chiarire con una dichiarazione ufficiale che suona quasi come un alibi. L’incendio è partito dal posto di guida, causato da una “fonte di incendio residua” all’interno del veicolo che ha innescato materiali infiammabili nelle vicinanze. Quale fonte? Mistero.

E quegli scoppi da Capodanno? Niente panico, sarebbero stati solo gli airbag che esplodevano. Normale amministrazione, insomma. I vigili del fuoco hanno spento rapidamente le fiamme e nessuno si è fatto male, quindi tecnicamente tutto bene. Tranne per l’auto, naturalmente.
Il dettaglio più interessante è che episodi simili stanno diventando una costante nel panorama delle auto elettriche cinesi. A ottobre, una Avatr 06 ha preso fuoco nella provincia del Fujian per via della luce concentrata sul sedile da accessori sulla console centrale. Qualche giorno dopo, è toccato alla Geely EX2 bruciare a causa di una fonte infiammabile nell’abitacolo. Sembra che l’interno delle elettriche cinesi stia diventando un campo minato di oggetti dimenticati e riflessi solari pericolosi.
Eppure la Xiaomi SU7 rimane una delle auto più popolari in Cina, con 258.164 unità consegnate lo scorso anno. Piace anche a Jim Farley, CEO di Ford, che evidentemente apprezza il brivido (anche quello infiammabile). Il modello 2024 offre dimensioni generose, fino a 664 CV nella versione a trazione integrale, e un’autonomia dichiarata di 800 km grazie alla batteria ternaria da 101 kWh.

La nuova versione in arrivo il 19 marzo promette ancora di più. 902 km di autonomia, 681 CV di potenza massima, sospensioni pneumatiche a doppia camera. Prezzo tra 33.115-44.640 dollari, senza contare la conversione con l’inflazione di mercati come quello americano ed europeo, ovviamente.
