La RSQ8-LE 1000 chiude la trilogia con cui Kempten ha celebrato i 130 anni di attività: prima una Audi RS3 spinta a 630 CV, poi una RS6 portata a 800, ora questo, un Q8 da un migliaio di cavalli tondi, con cerchi dorati da 23 pollici e una moneta commemorativa incisa sul tunnel del cambio. Insomma, la sobrietà non era esattamente nei piani.

Il cuore del progetto è il sistema di iniezione indiretta di acqua ed etanolo, già utilizzato sulle precedenti elaborazioni da 1.000 CV firmate ABT. Si abbassa la temperatura interna del motore, l’aria si fa più densa, entra più ossigeno, quindi la combustione migliora. Si ottiene oltre il 50% di potenza in più rispetto all’Audi RSQ8 Performance di serie, che già di suo non è esattamente timida con i suoi 640 CV. Un nuovo turbocompressore e un intercooler aggiornato completano il quadro.
ABT promette una potenza “costantemente elevata e affidabile, disponibile anche a pieno carico”. Non una promessa da poco su un mezzo molto, anche a osservarlo da fuori.

A rendere il tutto vagamente gestibile ci pensa il sistema ABT eAWS, stabilizzazione adattiva del rollio con attuatori su entrambi gli assi. In pratica meno rollio in curva per una compostezza che ABT definisce “quasi da auto sportiva”. La velocità massima dichiarata è 320 km/h, e a quella velocità su un SUV non si può certo guidare come una vera sportiva sempre incollata all’asfalto.
Non è escluso, per i temerari, che questa versione possa scalfire il record del Nürburgring già detenuto dall’Audi RSQ8 Performance. Però, onestamente, chi compra questa macchina probabilmente non ha bisogno di motivazioni aggiuntive.
Il corpo vettura è avvolto in un kit aerodinamico in carbonio a vista: spoiler anteriore, diffusore posteriore, passaruota, prese d’aria. Difficile non essere visti, i cerchi dorati aiutano, come sugli altri due modelli della serie anniversario.

Ne verranno prodotti solo 30 esemplari. Il kit costa 165.000 euro, a cui si aggiungono 20.000 euro di montaggio, più di quanto valga una RSQ8 standard da sola. Hans-Jürgen Abt ha definito la trilogia “passione, maestria artigianale e il coraggio di continuare a stabilire nuovi standard”. C’è però chi spende cifre simili per una Lamborghini Urus.
