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Louis Camilleri su Verstappen: “non ascolto un 22enne”

L’AD della Ferrari, assieme a Mattia Binotto, ha puntualizzato sull’olandese attuale pilota Red Bull

Camilleri Binotto

Ha un volto nuovo questa Ferrari, lo si è visto durante la Cena di Natale con un Louis Camilleri in grande spolvero. Uno sorridente e capace di divertirsi ma in grado di dire le cose come stanno, un uomo forte che sta cambiando la visione della Scuderia. Una Ferrari che ora sembra tendenzialmente più ferma nelle decisioni e più forte nel carattere. È un Louis Camilleri vestito di scuro, che parla in inglese, a dire che “NO” Max Verstappen non approderà mai in Ferrari gelando i giornalisti presenti all’evento e una Maranello che si avvicina all’inverno. Camilleri ha detto no, diretto, punto e basta.

Louis Camilleri
Louis Camilleri

Ma le parole dell’AD di Ferrari hanno continuato a tagliare tutto quello che gli si poneva di fronte “Verstappen ha detto che abbiamo barato? Non do alcuna credibilità a uno di 22 anni”. Una risposta che certifica il carattere di un uomo giusto per questa Ferrari, uno che a sentirlo parlare ti chiarisce tante e tante cose. Le parole di Verstappen che risuonavano nel paddock a pochi minuti dal termine del GP di Austin hanno permesso a Camilleri di dichiarare che “ogni dichiarazione bomba non ti porta molto lontano. Max ha 22 anni, in Ferrari non possiamo dargli credibilità. Pensiamo che a volte il silenzio sia più potente. Almeno è questo il mio punto di vista”.

E non è finita qui visto che Louis Camilleri ha rimpolpato quanto dichiarato in precedenza da Binotto, sul fatto che dichiarazioni di questo tipo avevano soltanto il compito di incrementare la pressione nei confronti della Ferrari.

Mattia Binotto sulla stessa linea di Camilleri

Accanto a Camilleri durante la Cena di Natale c’era anche il team principal di Ferrari, Mattia Binotto. Abile e intelligente come sempre, Mattia ha contribuito a far parlare Camilleri sulle questioni più spinose, preciso e deciso invece quando c’era da discutere di un 2019 andato non per come doveva. Binotto ha ammesso che nel 2020 Leclerc e Vettel ragioneranno alla pari, aggiungendo anche che chi si piazzerà davanti a tre quarti di campionato sarà considerato prima guida. Enzo Ferrari docet.

Per Mattia il futuro della Ferrari si chiama Charles Leclerc “è il nostro investimento per il futuro” dice il team principal, puntualizzando quindi ad un certo Lewis Hamilton che le sue eventuali mire in rosso dovranno fare i conti con un monegasco giovane e arrembante. Sul 2021, quando il contratto con Vettel sarà ormai scaduto, Binotto non si sbilancia. Ma ammette di non aver “fatto scelte poiché è ancora prematuro parlarne. È chiaro che ci fa piacere ricevere apprezzamenti da più di un pilota, ci ha reso orgogliosi che uno di questi si chiama Lewis Hamilton. Per noi è un dato positivo”.

Mattia Binotto, Vettel e Leclerc
Mattia Binotto, Vettel e Leclerc

Ma c’è da dire che il futuro della Ferrari potrebbe ancora prescindere dall’attuale coppia Leclerc – Vettel. Pure dopo il 2020, sebbene le prime gare della prossima stagione di Formula 1 possono rappresentare il barometro per indicare la misura da tenere a mente. “La base di discussione rimane sui nostri due piloti attuali”.

Nel 2021 chi affiancherà Lelcerc non potrà essere un debuttante

Se Camilleri aveva liquidato Verstappen con un no secco, Binotto interviene su un possibile approdo di Fernando Alonso nuovamente in Ferrari ammettendo anche di aver avuto un colloquio con l’asturiano. Ma la risposta è netta e diretta anche in questo caso: “non rientra nei nostri piani”. È chiaro che se lo spagnolo vorrà rientrare in Formula 1 nel 2021, dovrà ben capire con chi farlo.

Camilleri e Leclerc
Camilleri e Leclerc

Quindi per il 2021, se Vettel dovesse abbandonare il Cavallino, gli occhi oltre che su Hamilton potrebbero essere puntati su altri giovani di belle speranze. Che avranno comunque maturato una certa esperienza nel Circus. Tra questi non sono da escludere i vari Sainz e Norris. E Antonio Giovinazzi? Mattia Binotto ha affermato che il pugliese di Martina Franca “è un pilota Ferrari in prestito”. Se dimostrerà di che pasta è fatto nel 2020, dopo questo primo anno completo nella massima serie, potrebbe anche risultare tra i papabili. E rimanere comunque nell’orbita Ferrari.

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