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Rc auto: su 10 vetture incidentate, 6 non riparate

Il 60% degli assicurati decide di non riparare il veicolo: pericolosissimo

Ricerca Quixa (una compagnia assicuratrice) sulla Rc auto: su 10 vetture incidentate, 6 non riparate. Per la precisione, su 10 automobilisti che subiscono un incidente, e che hanno diritto all’indennizzo in denaro, 6 si mettono i soldi in tasca. Gli altri 4 fanno riparare la macchina. Tutto perfettamente legale, perché così dicono le normative. Anche condivisibili: ognuno fa quel che vuole del proprio denaro.

Rc auto: perché molti non la fanno riparare

Le cause che portano a una scelta simile sono diverse. Primo: l’impossibilità di anticipare le spese di riparazione. È il segno della crisi, della disoccupazione, della mancanza di fiducia verso il futuro. Secondo: non c’è una carrozzeria di fiducia. Terzo: non ci si vuole privare del proprio mezzo di trasporto, e in più si hanno difficoltà nel recarsi a ritirare il veicolo riparato. Con conseguenze negative sulla sicurezza stradale: resta in circolazione un’auto non riparata a dovere.

Massima e totale libertà nella Rc auto

Al di là dell’indagine, c’è una cosa che aggiungiamo noi. Vale la pena rammentare che l’automobilista danneggiato ha la massima e totale libertà di scelta. Può andare dal carrozziere indipendente, di fiducia, libero; oppure può recarsi dal carrozziere convenzionato con la compagnia, che lavora alle tariffe di manodopera imposte dall’alto, ossia dall’assicurazione. È in atto da anni un fortissimo tentativo, da parte delle lobby assicuratrici, di canalizzare il cliente: lo si spinge fra le braccia del carrozziere convenzionato. Così da controllare il mercato della riparazione Rc auto ancor più di quanto già oggi le assicurazioni facciano.

Qualche dritta in caso di incidente

Ricordiamo che l’incidente dev’essere denunciato entro tre giorni da quello in cui si è verificato o l’assicurato ne ha avuto conoscenza. La denuncia di sinistro al proprio assicuratore deve essere inviata anche quando si ha torto (e quindi non si ha diritto a nessun risarcimento): prezioso il Modulo blu della constatazione amichevole. Come spiega l’Ania (Associazione compagnie), i termini di prescrizione del diritto al risarcimento del danno sono di due anni: lo dice l’articolo 2947, comma 2, del Codice Civile. Entro tali termini il soggetto danneggiato può chiedere il risarcimento. Tuttavia, se il fatto è considerato reato (lesioni colpose), il diritto si prescrive in cinque anni.