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Multe seggiolini salvabebè: nel marzo 2020 fine della telenovela?

Oggi le multe ci sono. Il Governo pensa di imporre le multe solo dal 6 marzo 2020

Ennesima puntata delle telenovela (stucchevole) sulle multe seggiolini salvabebè. Anzitutto, occhio alla bufala dei titoli online acchiappaclic: oggi le multe ci sono, eccome. Sanzione di 83 euro e sottrazione di ben 5 punti della patente a chi viaggia senza, pur avendo un bimbo under 4 anni. Oggi, niente è cambiato. C’è dal 7 novembre 2019. Ma allora cosa è cambiato? C’è solo un emendamento al decreto fiscale per far slittare tutto al 6 marzo 2020. Infatti, il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha detto, l’8 novembre: la legge ora c’è, però lavoriamo per posticipare al 1° marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo. Diventato intanto il 6 marzo.

Multe seggiolini salvabebè: un pasticcio incredibile

Quindi, il Governo ha fatto la legge. Poi l’ha introdotta. Quindi ha detto che verrà positicipata. Lo annuncia. I siti web riprendono la notizia facendo altro caso, inducendo in errore gli automobilisti: credono che le multe non ci siano, mentre ci sono. Raramente in fatto di sicurezza stradale s’era visto così tanto pressappochismo: oltretutto qui parliamo di bimbi che muoiono di asfissia o ipertermia in auto sotto il Sole perché dimenticati dai genitori. Questione delicatissima, tragedie profondissime. Sarebbe tutto da trattare con la massima attenzione. E invece… Che pena.

Bonus seggiolini antiabbandono: non si sa niente

Salirà a 5 milioni lo stanziamento previsto nel 2020 per le agevolazioni all’acquisto sotto forma di credito di imposta: lo dice l’emendamento. Non si sa altro di questo famigerato bonus. Forse, ci sarà una corsa delle famiglie in una pagina web specifica per prenotare lo sconto. Prevediamo server in tilt e genitori esasperati.

La bufala dei seggiolini salvabebè non omologati

Sul web, gira anche la bufala dei seggiolini salvabebè non omologati. Che non vanno comprati, perché pericolosi. Ma è così? No. Non necessitano di omologazione: devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore. Pertanto, c’è l’autocertificazione. Per l’omologazione chissà quanto tempo occorrerà aspettare.

La bufala del seggiolino salvabebè perfetto

Su Internet, circola pure la bufala del seggiolino salvabebé perfetto: che deve essere per forza così o colà. Scemenze. Il seggiolino antiabbandono perfetto non esiste. In caso di abbandono, questi dispositivi devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre, è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche. Morale: ogni produttore potrà farlo seguendo parametri non rigidi, e con autocertificazione. A noi sembra un enorme pastrocchio partorito da una politica schizofrenica. A voi?