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Max Verstappen: “Difficile stare dietro alle Ferrari”

Il pilota della Red Bull non è sorpreso del sesto tempo di venerdì

Max Verstappen

Poteva andare meglio, così come poteva andare peggio. Dopo la prima giornata di prove libere Max Verstappen è sesto, un tempo che non lo stupisce né lo preoccupa: lo sapeva, non sarebbe stato semplice competere con le Ferrari e le Mercedes. Così è stato. Già alla vigilia ne era perfettamente consapevole, perciò accetta tutto con assoluta calma e punta a fare meglio oggi, quando verranno disputate le qualifiche. La prestazione ha rispettato quanto immaginavano anche perché la sua power unit Honda non è stata configurata per capitalizzare pienamente la potenza già venerdì.

Max Verstappen: “Sarà dura stare al passo delle Ferrari”

“Il feeling è stato buono – ha dichiarato Max Verstappen ai microfoni di Sky Sport F1 HD -, ma abbiamo girato con la potenza un pochino giù. Siamo indietro, ma non è una sorpresa, sappiamo perché. Normalmente, domani dovremmo guadagnare qualcosa ed andare meglio”. Il pilota olandese auspica miglioramenti già oggi, ma, allo stesso tempo, evita grossi proclami, vista la concorrenza. In particolare, pensare di ricucire il gap di oltre 1 secondo e 200 millesimi dalla Ferrari di Charles Leclerc (l’MVP della giornata) appare, secondo Crazy Max, quasi un’utopia.

Sarà veramente difficile stare vicini alle Ferrari qui, perché sono davvero velocissime, ma anche questa non è una sorpresa”, ha aggiunto. Il mantra è dunque trarre quanto più possibile dal week-end. Certamente bisognerà darsi parecchio da fare per competere nelle prime posizioni. “Cercheremo comunque di trarre il meglio anche da questo fine settimana”.

Forma al top

Ultimamente Max Verstappen ha abituato ai fuochi d’artificio i suoi fan, il più in forma dell’intero campionato: dal GP corso in Austria, disputato lo scorso 30 giugno, ha conquistato due primi piazzamenti, e un secondo nell’ultima gara all’Hungaroring, superato da Lewis Hamilton con una rimonta monstre.

In Gran Bretagna le cose non sono andate benissimo, a sua discolpa però Sebastian Vettel, nel tentativo di effettuare una controrisposta al sorpasso subito, lo ha tamponato, compromettendo così la gara di entrambi. Risultati positivi che gli hanno permesso di accorciare notevolmente il distacco rispetto a Valtteri Bottas (appena sette punti adesso li separano) e già con Spa potrebbe mettere la freccia sull’altra Mercedes in classifica generale.

In conclusione, ha concesso una battuta quando gli è stato chiesto se ritiene possano apportare qualche accorgimento tecnico per impensierire le SF90 nella caccia alla pole: Non credo che si possa fare troppo, perché tutti stanno lavorando con basso carico. Potremmo togliere del tutto l’ala, ma non credo che sarebbe una mossa intelligente”.

Max Versappen: “Il titolo? Non credo di potermela giocare con Hamilton”

Nella conferenza stampa di questo giovedì i giornalisti hanno domandato a Max Verstappen se, dati i brillanti risultati conquistati nel recente periodo, possa riaprire il discorso titolo.

“Io cercherò di fare il meglio possibile, ma dipenderà molto dalle piste: qui e a Monza mi aspetto che sarà complicato per noi per via dei lunghi rettilinei, ha dichiarato il driver. Non si dava però per vinto: “Ma anche a Silverstone, ad esempio, siamo stati competitivi, quindi dobbiamo trovare un buon bilanciamento sulla vettura”.

Per quanto riguarda l’approccio in pista, ha spiegato: “In questo circuito il settore 1 e 3 sono da fare a tutta, mentre nel settore 2 ci sono tante curve, quindi bisogna trovare il compromesso migliore. I miglioramenti della monoposto sono evidenti, tuttavia non galoppa troppo con la fantasia: “Siamo stati forti nello sviluppo della macchina, ma per il campionato non credo sia possibile giocarmela con Hamilton. Nonostante questo ci sono alcune piste sulle quali mi aspetto di fare bene”.  

Infine, ha ammesso che i recenti progressi evidenziati non lo sorprendono: “La mia è stata una crescita naturale: non è una sorpresa quello che sta accadendo, sarebbe un problema se a 21 anni fossi già in declino. A spingerlo verso un’altra grande prova i tanti tifosi, presenti ovunque: Pazzesco avere un seguito così grande, è una cosa bella che non mi dà pressione. Più sono meglio è, rappresentano una motivazione ulteriore per me”.

Alexander Albon: “Evolviamo sul passo gara”

Convincente la prima uscita su Red Bull del compagno di scuderia Alexander Albon. Il tailandese, preso il posto di Pierre Gasly, è stato quarto al mattino e decimo al pomeriggio. Sulle impressioni provate ha raccontato: “È stato quasi come il primo giorno di scuola, non è andata male, ma è difficile da dire perché sto cercando di capire la macchina, che è molto diversa dalla Toro Rosso, e come lavora il team”.

L’importanza è fare piazza pulita del passato e adattarsi alla nuova macchina. “Nulla di sorprendente – ha sostenuto -, si tratta di trovare lo stile di guida giusto, resettare il cervello, dimenticarsi della vecchia monoposto e pensare alla Red Bull. Ho lavorato tanto sul passo gara perché è sul ritmo che devo fare i maggiori progressi.

Max Verstappen sulla rivalità con Leclerc e la nuova generazione

Prima che Albon salisse al piano di sopra, Verstappen aveva già speso parole positive nei suoi confronti. Partendo dall’elettrizzante confronto con Leclerc al Gran Premio d’Austria, è successivamente emerso un video della coppia in disaccordo su un incidente avvenuto sette anni prima, a parti invertite, mentre concorrevano nel karting.

La battaglia di Silverstone ha rinfocolato una rivalità che si ritiene segnerà il destino della F1 negli anni a venire. Ma anche altri talenti emergenti davano filo da torcere già in tenera età. Albon e Russell – in piena bagarre per il titolo di F2 lo scorso anno con Norris – furono compagni di squadra di Leclerc già dai kart.

“Lottiamo molto duramente tra di noi e abbiamo avuto i nostri scontri anche nel karting”, ha detto Verstappen a Motorsport.com sulla rivalità in atto con Leclerc. “Ora siamo entrambi in Formula 1 e stiamo vivendo il sogno. Ovviamente è fantastico essere lì davanti insieme e ho molto rispetto per Charles. E’ un grande pilota, ma non mi aspetto di lottare solamente con lui”.

Secondo lui ci sono però anche altri prospetti destinati a prendersi la ribalta in futuro. Ci tanti altri giovani di talento come Lando (Norris), ma potenzialmente anche George (Russell) e forse Alex Albon. Ci sono molti giovani interessanti, che possono fare un ottimo lavoro con la vettura giusta”.