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Angelo Sticchi Damiani: “Sbagliato demonizzare i diesel”

Il presidente ACI invita ad accantonare prese di posizione ideologiche

Lo scorso fine luglio Regione Lombardia ha annunciato, in una conferenza stampa, Move-in, scatola nera che – in forma anonima – monitora quanto i cittadini utilizzano i veicoli più inquinanti, così da autorizzare una deroga alle limitazioni previste. “Un pacchetto innovativo sugli interventi per la qualità dell’aria”, commentava l’assessore Cattaneo, mediante cui cambiare la “logica ‘divieti e sanzioni’, una logica che non ci piace e che ha colpito soprattutto le fasce più deboli. Noi non vogliamo fare cassa con le multe, ma migliorare la qualità dell’ambiente e dell’aria”.

Dotato di geolocalizzazione, una volta allestito sulla vettura, Move-in è parte integrante di un sistema premiante la guida virtuosa: 1000 km per i benzina Euro 0 fino ai 9mila dei mezzi commerciali diesel Euro 3. Relativamente agli ecobonus previsti per chi sostituisce i veicoli inquinanti, Regione Lombardia stanzia 26,5 milioni di euro per il biennio 2019-2020, tra imprese e privati. Potranno beneficiarne coloro che dal 2 agosto 2018 hanno sostituito o sostituiscono un veicolo inquinante.

Angelo Sticchi Damiani approva Move-in

L’idea di una ‘scatola nera’ per monitorare le percorrenze delle auto più inquinanti ed evitare di penalizzare quegli automobilisti che usano l’auto pochissimo e, dunque, inquinano pochissimo, è un’idea giusta che condividiamo. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia – Angelo Sticchi Damiani – commentando, positivamente, il progetto “MoVe-In”, presentato, nei giorni scorsi, in Regione Lombardia, dal presidente Fontana e dell’assessore Cattaneo.

“Ma, soprattutto – ha sottolineato il Presidente dell’ACI – condividiamo l’idea, da noi più volte sostenuta, di incentivare il più possibile la sostituzione delle auto più vecchie con auto nuove o con usati recenti, visto che il 56% delle auto che circola sulle nostre strade ha più di 10 anni, che l’età media delle auto a benzina è di 14 anni e 4 mesi e quella dei diesel di 9 anni e 8 mesi”.

La qualità dell’aria che respiriamo – ha spiegato Sticchi Damiani – è questione vitale. Letteralmente. In questo senso, l’auto elettrica darà un contributo fondamentale. Per questo, siamo convinti che l’elettrificazione del parco sia un obiettivo da raggiungere il più presto possibile. È evidente, però, che non potrà avvenire dall’oggi al domani. Di conseguenza, si tratta di gestire l’inevitabile fase di transizione, con intelligenza e senza pregiudizi ideologici”.

“Diesel da non stigmatizzare”

Secondo il Presidente dell’ACI, “i problemi di questa transizione sono, sostanzialmente, due. Il primo è informare correttamente i consumatori sulle caratteristiche delle varie tipologie di auto in commercio, tenendo conto del fatto che sia i produttori carburanti che quelli di motori diesel hanno fatto passi avanti notevolissimi per quanto riguarda qualità e riduzione delle emissioni.

“Un diesel euro6 di seconda generazione – ha ricordato il Presidente dell’ACI – inquina davvero pochissimo. Lo dimostrano, ad esempio, gli ultimi test Green NCAP, che hanno evidenziato come i motori diesel, con catalizzatore a riduzione selettiva e filtro antiparticolato, offrano emissioni eccezionalmente basse”.

“Il secondo problema è quello di mettere in condizione i possessori di auto vecchie e particolarmente inquinanti – soprattutto le persone meno abbienti – di cambiare l’auto, o con un’auto nuova o un usati recente, con una campagna di incentivi, a partire da un taglio del 50% dell’IPT. Sbagliata e, a nostro avviso, controproducente, in quanto si provocano inutilmente gravi danni al mercato – ha concluso Sticchi Damiani – è la demonizzazione dei diesel, sulla base di prese di posizione ideologiche, che non hanno alcuna evidenza scientifica”.