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Esenzione bollo auto in Lombardia per 3 anni, norma Musumeci bocciata all’Ars

La Lombardia si dimostra, una volta di più, una regione da imitare: esenzione bollo auto per 3 anni concessa a chi rottama un vecchio veicolo decidendo di acquistare un’auto a benzina. L’esenzione per le persone fisiche è valida fino a fine anno ed è esemplare. Tutte le regioni italiane dovrebbero adottarla, specie diverse Regioni del Sud che presentano un parco circolante vecchio e inquinante.

Questa iniziativa rivoluzionaria, se da una parte prevede spese da affrontare, dall’altra invoglia all’acquisto di nuove auto aumentando, di conseguenza, il gettito fiscale.

A rincarare la dose in senso buono è la riduzione del 50% sulla tassa di circolazione per chi acquista un’ibrida plug-in.

 

Esenzione bollo auto in Lombardia: no al diesel

Questa misura, introdotta dall’amministrazione lombarda a febbraio, viene concessa a chi rottama veicoli Euro 0 e 1 (per i modelli a benzina) e fino a Euro 3 (per i diesel). Non rientrano nell’agevolazione i residenti che intendono acquistare un’auto nuova alimentata a gasolio. L’incentivo esclude a priori le auto a gasolio. L’obiettivo numero uno di questa misura è ripulire l’aria: l’unica ‘contraddizione’ è proprio l’attacco al motore diesel, una conseguenza del fenomeno Dieselgate che non fa ragionare su una realtà importante: esistono motori a gasolio molto puliti. Fatto sta che la nuova misura preferisce un benzina Euro 0 piuttosto che un diesel Euro 6.

 

Esenzioni bollo auto: bocciata la norma di agevolazione ai cittadini con basso reddito

Dopo la notizia buona, quella cattiva. Inizia male la maratona della Finanziaria appena ripartita all’Ars. La norma manifesto varata dalla giunta Musumeci viene bocciata dal Partito Democratico e dal Movimento 5 stelle. Questa norma avrebbe garantito l’esenzione dalla tassa automobilistica regionale per i cittadini indigenti ed a basso reddito già esenti da ticket sanitario.

Micciché si sfoga: “Le opposizioni hanno bocciato la proposta in aula chiedendo il voto segreto, nascondendo in questo modo la loro individuale responsabilità”.

Giancarlo Cancellieri ed Antonello Cracolici aggiungono: “Si trattava di una norma bluff senza criterio e senza copertura. In sostanza, gli esenti erano solo quelli con auto di potenza non superiore a 53Kw e con un solo mezzo a carico”: vale a dire nessuno, mera propaganda.

Cateno De Luca risponde così alla bocciatura della norma: “Mi chiedo e chiedo ai deputati dell’opposizione a chi giovi il fatto che le associazioni di volontariato siano costrette a pagare il bollo sui mezzi di proprietà della Regione in comodato gratuito, usati per sopperire a carenze di strutture pubbliche”.