Una grande coupé, bassa e larga, con il cofano lunghissimo e l’abitacolo spostato verso il posteriore. La nuova Alfa Romeo Montreal immaginata dalla pagina Facebook Sezer Design – Concept Cars & Bikes riporta sotto i riflettori uno dei nomi più affascinanti della storia del Biscione.
Un render AI immagina la nuova Alfa Romeo Montreal con linee moderne e richiami storici
Le immagini sono state realizzate con l’intelligenza artificiale e non hanno alcun legame ufficiale con Alfa Romeo. Il risultato, però, appare credibile. La carrozzeria grigio scuro presenta superfici levigate, passaruota importanti e proporzioni da vera gran turismo. Il frontale è attraversato da una sottile firma luminosa, interrotta al centro dal classico scudetto Alfa Romeo.
Non manca un richiamo evidente al modello originale. Dietro i finestrini laterali compaiono infatti le caratteristiche feritoie, reinterpretate in chiave moderna. La coda è larga e pulita, con una linea luminosa rossa che percorre quasi tutta la carrozzeria e grandi aperture scure inserite nel paraurti.

Anche l’abitacolo segue un’impostazione ricercata. La plancia è sviluppata in orizzontale, la strumentazione digitale resta rivolta verso il conducente e il volante adotta una forma squadrata. Il tunnel centrale, alto e massiccio, separa nettamente i due sedili anteriori.
La Montreal originale nacque in occasione dell’Esposizione Universale del 1967, organizzata nell’omonima città canadese. Alfa Romeo affidò a Bertone il compito di creare un’auto capace di rappresentare le aspirazioni dell’uomo moderno. A disegnarla fu Marcello Gandini.
L’accoglienza fu così positiva da convincere il marchio a trasformare quel prototipo in un modello di serie. La versione definitiva debuttò al Salone di Ginevra del 1970 con un V8 da 2,6 litri derivato dall’esperienza della Tipo 33, capace di sviluppare circa 200 CV. La produzione rimase limitata a meno di 4.000 esemplari, oggi molto ricercati.

Tornando ai giorni nostri, il piano FaSTLAne 2030 assegna ad Alfa Romeo un ruolo più europeo e selettivo, ma non per questo marginale. Il Biscione rientra tra i marchi regionali di Stellantis e potrà utilizzare piattaforme, motori e tecnologie sviluppati su scala globale, personalizzandoli però nel design, nella dinamica di guida e nel carattere. L’obiettivo è ampliare la presenza nei segmenti B e C, oggi fondamentali per conquistare volumi nel Vecchio Continente.
Intanto, attorno alla Montreal circola una voce particolarmente suggestiva. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere proprio lei la seconda vettura del programma Bottegafuoriserie, dopo la 33 Stradale. Non esistono conferme ufficiali, ma il progetto dedicato alle creazioni più esclusive del gruppo potrebbe offrire lo spazio ideale per riportare in vita una gran turismo così importante.
Una nuova Alfa Romeo Montreal moderna, costruita in pochissimi esemplari e sviluppata con soluzioni tecniche raffinate, permetterebbe ad Alfa Romeo di affiancare ai modelli destinati ai grandi numeri un’altra automobile capace di raccontare il lato più emozionale e prestigioso del marchio.
