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Gran Premio di Monza: il rinnovo passa dalla concessione ad Aci

Lo annunciano Angelo Sticchi Damiani e Dario Allevi

Gran Premio di Monza

Il Consorzio Villa reale e Parco di Monza è prossimo a chiudere i conti con Sias, società federata ACI che ha sempre avuto in gestione la struttura, e aprirli direttamente con Automobile club d’Italia, nel più breve tempo possibile. Alla soglia degli ultimi residui di attività amministrativa prima della pausa estiva, cancella il contratto per sottoscrivere un altro accordo. Deve finalizzarlo prima del Gran Premio di Monza 2019, altrimenti, ha annunciato il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani, Liberty Media non firmerà il rinnovo pluriennale. A ribadirlo stavolta è il sindaco Dario Allevi, che, in quanto primo cittadino del comune brianzolo, presiede pure il Consorzio Villa.

“La scelta è frutto di mesi di confronto e discussione aperti con Aci, Regione, Comune di Milano, già dalla fine dello scorso anno – spiega -. Abbiamo parlato a lungo di cosa fosse possibile e cosa no e la strada maestra era lavorare sull’attuale concessione dell’autodromo”. Soprattutto per logiche economiche, Sias sentiva la necessità di lavorare su tempi più lunghi rispetto ai setti anni residui di contratto: la concessione scade il 31 dicembre del 2026 dopo diciannove anni di intesa.

Gran Premio di Monza: Allevi spiega la situazione

“Poi è arrivato il colpo di scena – aggiunge Allevi – A Liberty media non bastava che Sias fosse sostanzialmente di proprietà di Aci. Gli Usa vogliono firmare solo con chi detiene l’effettiva disponibilità dell’autodromo. Ecco quindi la svolta: non una modifica, ma la cancellazione dell’accordo esistente e firmarno una nuova con Aci. “E allora abbiamo fermato tutto: l’unica soluzione è fare un atto nuovo. In ogni caso l’obiettivo di tutti è sempre stato salvaguardare il Gran premio. I problemi si risolvono”, dichiara perentoriamente Allevi.

Il canone della concessione? “Uguale a quello esistente”, garantisce il primo cittadino. “In ogni caso il Consorzio non può rinunciare a parte delle attuali entrate derivanti dalla concessione: sono indispensabili ai suoi bilanci”. E muta la durata: invece dei 19 anni precedentemente pattuiti, stavolta quasi certamente durerà un decennio esatto. “Perché anche il Consorzio ha un termine, oggi fissato a luglio 2029. Quindi non può firmare concessioni più lunghe della sua scadenza e non abbiamo il tempo per rivedere lo statuto della Reggia”.

Il 29 luglio Angelo Sticchi Damiani ha mostrato particolare frenesia: si potrebbe perdere uno sconto di 4 milioni di dollari sulle somme corrisposte al circus e non ospitare dunque il Gran Premio nel 2020, nonché, forse, quelli seguenti. La questione bisognerà risolverla entro agosto. “Lavoreremo sotto l’ombrellone, se è necessario”, afferma il sindaco Dario Allevi. Di fatto è fondamentale accelerare i tempi: giorni prima della lettera il consiglio ha mandato l’input per sciogliere l’intesa con Sias subito dopo il Gran Premio, cioè il 9 settembre, conservando comunque un margine sufficiente per trovare il nuovo partner. Il documento indica di ritenere “necessario procedere, nel più breve tempo possibile, a porre in essere una nuova concessione necessaria per la celebrazione del Gran premio d’Italia di Formula 1 a Monza”. Rimandare non è più un’opzione.