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Alfa Romeo: a Cassino la crisi continua, altri 7 giorni di stop alla produzione dopo la pausa estiva

Tra fine agosto e inizio settembre tornerà la cassa integrazione a Cassino

Continuano i problemi per lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino, attualmente fermo sino al 24 luglio prossimo a causa delle scarse richieste dei tre modelli prodotti nel sito. In queste ore, infatti, è arrivata la conferma ufficiale che, dopo la pausa estiva (che durerà più di tre settimane), ci sarà il ritorno della cassa integrazione con altri 7 giorni di stop per tutte le linee tra la fine del mese di agosto e la prima metà del mese di settembre. 

Il calo di vendite registrare dalle Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Giulietta sta creando numerosi problemi allo stabilimento FCA di Cassino, costretto in pratica a lavorare ben al di sotto della sua capacità produttiva, e più in generale alle varie aziende dell’indotto che rappresentano una parte fondamentale dell’economia locale e che devono fare i conti con i bassissimi livelli produttivi del sito. 

Ancora sette giorni di cassa integrazione a Cassino dopo la pausa estiva

Come annunciato in queste ore, la produzione dei tre modelli Alfa Romeo a Cassino sarà ferma per ben sette giorni tra la fine del mese di agosto e l’inizio del mese di settembre. La produzione di Giulia, Stelvio e Giulietta sarà interrotta nelle giornate del  22, 23 e 26 agosto e del 2, 6, 9 e 16 settembre. 

In sostanza, lo stabilimento FCA di Cassino, dopo la riapertura in programma tra un paio di giorni, chiuderà nuovamente il 29 di luglio per un lungo periodo di ferie estive (affiancato da ulteriori giorni di cassa integrazione). Dopo una breve riapertura a fine agosto, la produzione dei tre modelli Alfa Romeo dovrebbe riprendere solo ad inizio settembre, al netto delle quattro giornate di cassa integrazione già annunciate. 

Nelle prossime settimane, FCA potrebbe annunciare nuovi stop produttivi per la seconda metà di settembre che andrebbero a confermare, ulteriormente, le precarie condizioni di uno stabilimento che, in questo 2019, sta attraversando un periodo davvero molto difficile. Ricordiamo che già il 2018 è stato molto negativo per Cassino, con una produzione complessiva di 99 mila unità ed un calo rispetto al 2017 del 27%. 

Considerando i livelli di produzione estremamente ridotti che stiamo registrando nel corso del 2019, è altamente probabile che il 2019 farà segnare un nuovo record negativo per la produzione dello stabilimento di Cassino. 

Non solo Alfa Romeo per il futuro di Cassino?

Con una crisi che va avanti oramai da tempo, lo stabilimento FCA di Cassino deve guardare al futuro nella speranza che arrivino nuovi investimenti in grado di invertire il trend di decrescita di questi ultimi mesi. Come noto, i progetti per il futuro di Cassino ci sono (o meglio, sono stati annunciati in passato da FCA) ma non si conoscono ancora i tempi di attuazione.

Stiamo parlando, in particolare, delle varianti ibride di Giulia e Stelvio, che potrebbero contribuire ad arginare, sia in Europa che in Nord America, il calo di vendite registrato dai due modelli nel corso della prima metà del 2019. Le versioni ibride di Giulia e Stelvio, previste dal piano industriale annunciato nel giugno de 2018 da Sergio Marchionne e confermate dal “Piano Italia ” di Manley, sono al centro di rumors ed indiscrezioni già da molto tempo. A meno di sorprese, i due progetti dovrebbero debuttare ufficialmente solo nel 2020. 

In cantiere, per il futuro di Cassino, c’è sempre il Maserati D-SUV, futuro entry level del brand del Tridente che verrà sviluppato su base Alfa Romeo Stelvio. Il progetto, annunciato lo scorso anno, è stato prima cancellato e poi riconfermato nel giro di poche settimane da Maserati. Al momento, anche in questo caso, mancano informazioni ufficiali sulle tempistiche di realizzazione del nuovo progetto. 

Tra le possibilità novità future per Cassino, resta sempre l’ipotesi dell’Alfa Romeo GTV, variante coupé dell’Alfa Romeo Giulia, che dopo essere stata inclusa ne piano industriale del gruppo FCA sembra essere finita nel dimenticatoio. Staremo a vedere se, in futuro, FCA si ricorderà di aver annunciato la volontà di realizzare il progetto.