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Sciopero benzinai 17 luglio: tutte le info utili

Lo comunica Faib in una nota

Sciopero benzinai 17 luglio

Annunciato lo sciopero generale dei benzinai per mercoledì 17 luglio 2019, dopo che nei giorni scorsi erano stato bloccati gli aumenti dei pedaggi autostradali fino al 15 settembre sulle autostrade. Nessun rincaro anche per la Strada dei Parchi e per la Milano-Serravalle.

Bloccati i prezzi dei pedaggi autostradali

“Il ministro Danilo Toninelli – aveva scritto su Facebook il vicepremier e ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio – aveva già bloccato gli aumenti dei caselli autostradali fino a giugno e ora tutti i concessionari, tra cui anche Autostrade per l’ Italia, hanno deciso che, fino al 15 settembre, non ci saranno i rincari che avrebbero dovuto invece scattare dal primo luglio”. “Questo risultato – continuava – non è frutto del caso, bensì di volontà politica: quella di ottenere risultati per i cittadini, che è mancata per troppo tempo in Italia”.

Il cda di Autostrade per l’Italia, che ha in concessione oltre metà della rete italiana, ha bloccato qualsiasi aumento che sarebbe dovuto partire lunedì 1° luglio,con l’obiettivo di favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’ Italia”. Inoltre, rimangono le esenzioni già attive a Genova. Tra gli altri, Strada dei Parchi ha congelato fino al prossimo 31 agosto gli aumenti tariffari previsti sulle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25.

Nell’annunciare al Ministro delle Infrastruttura la decisione “autonoma” di bloccare i pedaggi, Autostrade per l’ Italia ha ricordato “la necessità di giungere, entro la prima metà del mese di settembre 2019, a soluzioni condivise in relazione ai programmi d’ investimento futuri e a quelli in corso da parte della Società, in primis la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e altri importanti investimenti riguardanti l’ ampliamento di tratte autostradali di accesso alle aree metropolitane”. Col congelamento delle tariffe gli analisti di Mediobanca stima una ripercussione negativa attorno ai 15,5 milioni di euro sui ricavi di Autostrade.

Sciopero benzinai 17 luglio: il comunicato Fiab

La Giunta nazionale di Faib ha così proclamato uno sciopero generale dei benzinai in data mercoledì 17 luglio. “L’imminente entrata in vigore della comunicazione telematica dei corrispettivi desta – riporta la nota – forti preoccupazioni nella categoria: non ci sono ancora i nuovi registratori fiscali, c’è un ulteriore costo che si abbatte su benzinai per oltre 10 milioni di euro, mentre l’atteso provvedimento contenuto nel dl Crescita di chiarimento non risolve il problema posto dalle Federazioni di categoria di uno slittamento dell’obbligo al primo gennaio 2020″.

“La grande maggioranza dei nostri operatori carburanti, da quelli più piccoli ai più grandi – spiega Faib-Confesercenti – sarà costretta, in pieno agosto, ad attuare una norma assurda che non considera che il fatturato dei gestori carburanti è viziato e determinato – caso unico – dal peso preponderante delle accise. Contro questo assurdo fiscale il Governo chiarisca, una volta per tutte, che il volume d’affari dei gestori carburanti deve essere sempre inteso al netto del costo di fornitura, così come il legislatore ha previsto per il settore quasi 50 anni fa per l’accesso alla contabilità semplificata e stralci i carburanti – prodotti completamente tracciati – dall’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi”.

I fattori critici

“Il tutto – prosegue la nota – va a coincidere con la chiusura della fase transitoria dell’introduzione della fattura elettronica – su cui permangono incertezze e difficoltà – con il rischio elevato di sanzioni pesanti per gli errori formali in un montante di circa 22 milioni di fatture già emesse. Senza considerare i provvedimenti in itinere finalizzati ad un ulteriore processo di informatizzazione della presa in carico dei carburanti con altri oneri connessi all’introduzione del Das elettronico. ”

Inoltre, i nuovi indici di affidabilità fiscale – ISA – non garantiscono parametri di fedeltà fiscale coerenti con l’andamento delle gestioni. Siamo di fronte ad un ingorgo fiscale che si manifesterà nelle prossime settimane. I gestori carburanti non possono continuare ad essere il capro espiatorio della filiera, per un prodotto completamente tracciato, gravando i benzinai di oneri superflui con aggravi burocratici per adempimenti già assolti. Se si vuole colpire davvero l’illegalità si cominci a bonificare il settore dalla piaga dell’abusivismo contrattuale“.

 

 

 

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