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FCA e Renault: il governo giapponese decisivo per la rottura

Il governo giapponese avrebbe spinto quello francese al rinvio di una decisione che avrebbe provocato la rottura della trattativa tra FCA e Renault

Fca Renault

La rottura della trattativa per una fusione tra il gruppo FCA e Renault sarebbe arrivata a causa della contrarietà del governo giapponese ad una simile fusione che avrebbe coinvolto il loro storico partner. Il governo francese avrebbe dunque cercato di rinviare di qualche giorno la decisione in modo da convincere il governo giapponese della bontà dell’affare. A quel punto però John Elkann avrebbe deciso irrevocabilmente di mettere fine alla trattativa. Nissan temeva di poter subire un danno da questa fusione visto che Renault dispone del 43 per cento delle sue azioni e dunque la fusione avrebbe messo nelle mani di Fiat Chrysler la sua tecnologia.

La rottura della trattativa tra il gruppo FCA e Renault sarebbe arrivata a causa della contrarietà del governo giapponese

Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire ha detto che il piano di Nissan di astenersi sul voto per una fusione tra Renault e FCA lo avrebbe spinto verso la sua decisione di rinviare la votazione. La mossa dell’ultimo minuto di Le Maire per mettere in pausa i colloqui Renault-FCA gli ha fatto guadagnare lodi da alcuni addetti ai lavori di Nissan ma ha causato l’arrabbiatura di Fiat Chrysler con John Elkann che ha deciso di mettere fine alle trattative.