«Che cosa stanno testando?» Con questa domanda, Walter Vayr della Gabetz Spy Unit accompagna alcune foto spia di una Ferrari camuffata. Il fotografo colloca i test nell’agosto 2026 e identifica il veicolo come un precedente muletto di sviluppo della F80. Secondo la sua ipotesi, Maranello potrebbe aver riutilizzato questo esemplare per testare componenti destinati a una futura Ferrari F80 XX.
Ferrari F80 XX: cosa si vede nelle foto spia di Walter Vayr?
A colpire per prima è l’ampia ala posteriore, sostenuta da due montanti. Sempre dal retro si notano i due terminali di scarico, posizionati centralmente e in alto, oltre a grandi aperture nella parte inferiore. Sul frontale risaltano le prese d’aria nel paraurti e il profilo dello splitter anteriore, che corre vicinissimo all’asfalto.
Una pellicola mimetica bianca e nera, insieme a del nastro adesivo, cela quasi l’intera carrozzeria. Sulla fiancata, dietro la portiera, si scorgono una presa d’aria e un triangolo giallo: un segnale di avvertimento che indica la presenza di componenti ad alta tensione. Resta ancora da chiarire quali elementi siano stati specificamente testati su questo muletto.
Ferrari ha presentato la F80 nell’ottobre 2024, annunciando una produzione limitata a 799 esemplari. La supercar abbina un motore V6 biturbo a un sistema ibrido, per una potenza complessiva di 1.200 CV. L’ala posteriore è di tipo attivo e può essere regolata in altezza e inclinazione a seconda delle esigenze di carico aerodinamico.
Per il modello stradale, Ferrari dichiara un carico aerodinamico di 1.050 kg a 250 km/h. La denominazione F80 XX era già oggetto di discussione ad agosto, quando è emerso un video di alcuni test a Portimão.
A ottobre, poi, sono apparse delle immagini scattate a Imola. Il modello di serie più recente paragonabile risale al 2023, anno in cui Ferrari ha presentato la SF90 XX Stradale e la SF90 XX Spider. Questi due modelli speciali hanno introdotto in vetture omologate per l’uso stradale soluzioni ispirate ai veicoli del “programma XX”.


