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ACM Gruppo 4 Tributo: una Ferrari 308 GTB degli Anni Duemila

La ACM Gruppo 4 Tributo vuole essere una reinterpretazione moderna della Ferrari 308 GTB: V8 da 380 CV, 950 kg, cambio manuale e versione Rally

Ferrari 308 ACM restomod

Nel 1978 Michelotto lanciò la Ferrari 308 Gruppo 4 per fronteggiare una richiesta crescente da parte della clientela del Cavallino Rampante, nello specifico quella di alcuni dealer europei, un modello in grado di dire la propria per oltre un decennio nelle competizioni. Michelotto produsse ufficialmente solamente undici esemplari della Ferrari 308 Gruppo 4, quelli necessari per consolidarne il fascino e lo status di autentica leggenda fra le sportive di quell’epoca d’oro.

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Per celebrare il cinquantesimo anniversario dall’avvio dello sviluppo praticato da Michelotto sulla Ferrari 308 GTB, cominciato appunto nel 1976, lo stesso preparatore padovano ha presentato una reinterpretazione moderna che porta ora il nome di Gruppo 4 Tributo con la collaborazione di AC Motorsport.

Ferrari 308 ACM restomod

La progettazione della nuova Gruppo 4 Tributo, che richiama fortemente le linee e l’impostazione stilistica dell’eterna Ferrari 308 Gruppo 4, è stata opera di Francesco Calzavara che è un ex dipendente di Michelotto e nel 2024 ha fondato proprio AC Motorsport. Dal punto di vista dello stile, la Gruppo 4 Tributo riproduce il design della sua antenata, pur modernizzando i concetti e adattandolo a valori prestazionali ora previsti al rialzo. Di certo si tratta di un progetto completamente nuovo in cui il telaio tubolare viene ora rivestito da una carrozzeria prodotta in materiale composito e in grado di ospitare una gabbia di sicurezza dedicata.

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I parafanghi allargati conferiscono a questa nuova generazione di Ferrari 308 Gruppo 4 una muscolosità superiore, soprattutto sull’asse posteriore dove vengono integrate anche prese d’aria maggiorate. L’utilizzo della fibra di carbonio si ritrova anche sul paraurti anteriore, sul diffusore e sulle minigonne che inglobano anche nuove prese d’aria e sulla modanatura che si trova lungo le fiancate. Rimangono i caratteristici fari a scomparsa, ora a LED.

Ferrari 308 ACM restomod

All’interno questa nuova Gruppo 4 Tributo, trae ispirazione dalla Ferrari 308 Gruppo 4 e punta alle competizioni

All’interno dell’abitacolo l’ispirazione proveniente dalla Ferrari 308 Gruppo 4 si sente tutta su questa Gruppo 4 Tributo, a cominciare da un approccio spigoloso e minimalista tipico delle auto da corsa degli Anni Settanta. In ogni caso la plancia viene ora prodotta in fibra di carbonio e adotta un quadro strumenti digitale MoTec, mentre sulla console centrale ci sono i comandi per le ridotte funzioni a disposizione. I sedili sono sportivi a guscio prodotti anche questi in materiale composito e sono rivestiti in Alcantara con cinture di sicurezza integrate. Assente un eventuale schermo touch per l’infotainment.

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Particolarmente interessante risulta il propulsore installato sotto il cofano posteriore. La ACM Gruppo 4 Tributo adotta infatti un V8 aspirato con angolo fra le bancate di 90 gradi. La cilindrata è pari a 3,4 litri mentre la potenza erogata si attesta sui 380 cavalli a 8.250 giri al minuto, in virtù di una coppia di 284 Nm. In accordo con un peso di 950 chilogrammi, ben 350 chilogrammi in meno rispetto alla Ferrari 308 Gruppo 4, questa ACM Gruppo 4 Tributo introduce prestazioni comunque emozionanti legate anche all’adozione di un cambio manuale a cinque rapporti con schema ad H, rapporti regolabili su otto posizioni e trazione esclusivamente posteriore.

Lo schema sospensivo prevede sospensioni a doppio braccio oscillante completamente regolabili; risultano regolabili sia gli ammortizzatori che le barre antirollio. Maggiorati i freni rispetto all’antenata, anche in virtù dell’adozione di cerchi in lega da 18 pollici abbinati a pneumatici Pirelli Trofeo RS. C’è anche l’utile ripartitore di frenata per le regolazioni fra i due assi.

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Ferrari 308 ACM restomod

Per una maggiore relazione temporale con la Ferrari 308 Gruppo 4, anche la ACM Gruppo 4 Tributo può essere scelta in versione “Rally”. Questa adotta un inedito kit estetico che include fari supplementari, finestrini in policarbonato con apertura parzializzata, spoiler sul tetto e cerchi in magnesio verniciati color oro. Immancabile anche la presenza del roll-bar interno, ma ci sono anche sedili più sportivi e una mappatura specifica per il propulsore. Nulla si sa ancora sul prezzo o sul quantitativo di esemplari previsti; ampia la scelta di colorazioni per la carrozzeria, comprese livree iconiche derivate da quelle della Ferrari 308 Gruppo 4.