Il mercato continua a mettere sotto pressione Maserati, mentre si avvicina la presentazione del nuovo piano strategico. Secondo i dati raccolti da Italpassion, tra gennaio e settembre 2026 il Tridente ha totalizzato 3.758 immatricolazioni in 13 Paesi, il 38% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato riguarda esclusivamente i mercati monitorati, senza rappresentare le vendite mondiali del marchio.
Maserati, Stati Uniti e Italia frenano: crescono soltanto Regno Unito e Svizzera
La contrazione più pesante arriva dagli Stati Uniti. Nei primi nove mesi le immatricolazioni si fermano a 1.171 unità, contro le 2.432 dell’anno precedente: una flessione del 52 per cento in quello che resta il primo mercato del campione.
I risultati risentono anche di una gamma di prodotti profondamente mutata. I modelli Ghibli, Quattroporte e Levante sono usciti di scena senza immediati eredi, lasciando vuoti che la Grecale, la GranTurismo e la GranCabrio non sono riuscite a colmare. A ciò si aggiunge la complessità del panorama commerciale, ulteriormente aggravata dai dazi statunitensi.
Per reagire, Maserati ha preparato proposte dedicate agli automobilisti statunitensi, con versioni V6 meno potenti e prezzi d’ingresso più accessibili. La gamma 2027, recentemente presentata alla stampa americana, dovrà ora misurarsi con le concessionarie e con le scelte dei clienti.
Anche l’Italia arretra, passando da 1.398 a 869 immatricolazioni, con una diminuzione del 38%. Le Folgore restano marginali: nessun modello elettrico Maserati compare tra i cento più immatricolati nel periodo. Questo, tuttavia, non permette di ricavare da solo il totale delle vendite elettriche del marchio.
In Germania, le immatricolazioni sono scese da 531 a 294, registrando un calo del 45%. Il Giappone ha segnato una flessione più contenuta, attestandosi a 460 unità, con una diminuzione del 20%. Anche Australia, Spagna, Turchia e Francia hanno riportato dati negativi; in Francia, ad esempio, nel corso dei nove mesi si sono registrate appena 51 immatricolazioni.
Fanno eccezione il Regno Unito e la Svizzera. Il mercato britannico è cresciuto da 274 a 347 veicoli, un incremento del 27%, superando la Germania nell’ambito del campione analizzato. La Svizzera, dal canto suo, è passata da 148 a 162 unità, segnando una crescita del 9%.
Il prossimo appuntamento è il Maserati Day del 10 dicembre a Modena. Sul tavolo ci saranno il rinnovamento della gamma, il posizionamento del marchio e le prospettive industriali, con ricadute attese anche sull’attività degli stabilimenti e sull’occupazione.


