in

Alfa Romeo Giulia, due posti e V6 biturbo: Castagna propone la cabrio che manca e cerca un committente

Castagna Milano reinterpreta l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio in una granturismo cabriolet a due posti, con abitacolo arretrato di 330 millimetri, carrozzeria in carbonio e capote completamente ripiegabile. Il V6 biturbo da 2,9 litri resta invariato, mentre cambiano proporzioni, aerodinamica e interni

Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

La meccanica della Giulia Quadrifoglio, due posti e una capote da abbassare quando arriva la bella stagione. Carrozzeria Castagna Milano riparte da qui per proporre una granturismo che nella gamma Alfa Romeo oggi manca. Il progetto è stato presentato alla vigilia del Salone di Parigi e cerca ancora un committente: un alfista disposto a costruire insieme all’atelier la propria vettura, in esemplare unico.

Advertisement

Castagna ripensa l’Alfa Romeo Giulia: abitacolo arretrato e carrozzeria in carbonio

In un comunicato stampa dell’11 ottobre, Castagna spiega che questa trasformazione potrebbe essere omologata e completata in tempi brevi. Il concept nasce dal desiderio di dotare la berlina Alfa Romeo di una carrozzeria completamente diversa, mantenendo però la meccanica originale, pur modificandone radicalmente le proporzioni e l’esperienza complessiva del veicolo.

Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

Le modifiche più significative riguardano l’abitacolo: il progetto prevede di arretrare sedili, volante e plancia di 330 millimetri. Questo solo dettaglio chiarisce quanto il progetto si distacchi dalla Giulia che conosciamo: il cofano risulta allungato e i due occupanti si trovano in una posizione molto più vicina all’asse posteriore. Le dimensioni previste sono 4,70 metri di lunghezza, 1,37 metri di altezza e 1,936 metri di larghezza (specchietti esclusi).

Advertisement
Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

Il motore resta il V6 biturbo da 2,9 litri della Quadrifoglio. Nella scheda Castagna compaiono un peso di 1.420 kg e una velocità superiore ai 300 km/h, numeri riferiti alla vettura progettata, ancora da costruire. Sono previste anche carreggiate in configurazione GTAm e una nuova rapportatura agli assi.

Il muso mantiene il Trilobo, circondato però da forme nuove. I bordi del cofano si abbassano di 40 millimetri e fanno da sopracciglia a quattro luci diurne orizzontali. Il cofano stesso è diviso in tre sezioni: aprendolo si solleva soltanto quella centrale, lasciando in vista il motore. Le prese d’aria laterali a ipsilon servono invece a raffreddare i freni.

Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

Il lavoro aerodinamico comprende quattro splitter anteriori, un diffusore e uno spoiler posteriore. Una scanalatura scolpita percorre la carrozzeria, integrando sottili gruppi ottici e collegando visivamente il frontale alle fiancate e alla coda.

Advertisement

A tetto aperto, la capote in tessuto scompare completamente, rivelando le carenature dietro i sedili. Il lunotto in vetro stratificato funge anche da frangivento. Castagna dichiara una capacità di carico di 623 litri, nonostante lo spazio occupato dal meccanismo del tetto. Il parabrezza adotta il design brevettato “Vistotal”, caratterizzato da vetri incollati e montanti sottili che offrono una maggiore visibilità laterale.

Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

Gioacchino Acampora, architetto e presidente dell’atelier, prende spunto da questa Giulia per riflettere sul proprio mestiere. Egli analizza lo spazio che rimane per i carrozzieri indipendenti, in un contesto in cui i grandi costruttori automobilistici potenziano i propri reparti interni dedicati alla personalizzazione. «Il carrozziere realizza i sogni di oggi, i centri stile studiano i desideri del domani», ha osservato.

Dietro questa Giulia si cela un metodo di lavoro che Castagna ha definito “MERAKI”, un termine greco che indica l’atto di compiere qualcosa con passione, cura e mettendo in gioco una parte di sé. Acampora lo ha articolato in sei principi, a cominciare dal «Modo tridimensionale»: l’auto deve configurarsi come un insieme coeso, in cui le transizioni tra il frontale, le fiancate e la coda avvengono in modo naturale. «Empatia per la proporzione», invece, trae ispirazione dall’equilibrio tipico delle automobili degli anni ’30 e dal design delle imbarcazioni, un’altra delle passioni dell’architetto.

Advertisement
Castagna Alfa Romeo Giulia Cabrio

«Rinnovare nel semplice» consiste nel ricercare l’eleganza mediante superfici pulite, evitando elementi di design privi di una funzione precisa. «Artigianalità digitale» applica questa filosofia al processo costruttivo: la modellazione 3D e gli strumenti digitali consentono un controllo rigoroso di ogni componente, permettendo al contempo di studiare l’interazione della luce con la carrozzeria, che ne mette in risalto spigoli e curve.

Il quinto principio, «Kalokagathia», riguarda l’armonia tra forme, materiali e colori; esso funge da base per valutare il progetto insieme al cliente prima dell’avvio della costruzione. L’ultimo principio, «innovazione per costruire il nuovo», è incentrato sulla ricerca dei materiali: Castagna dispone di una propria raccolta dedicata e sviluppa soluzioni su misura, avvalendosi sia del reparto interno di stampa 3D che di fornitori esterni. Nel caso di questa Giulia, tale libertà creativa si esprime attraverso una combinazione di fibra di carbonio, pelle, legno fossile luminoso e dettagli in una tonalità verde mirto micaceo.

Advertisement