Leapmotor ha scoperto una cosa che pochi costruttori cinesi ammettono: avere alle spalle un cosiddetto “marchio storico” può servire, anche tanto. In Australia, ma non solo, dove i rivali asiatici usano l’etichetta per sbeffeggiare i vecchi nomi dell’auto, la giovane casa di Jinhua si tiene stretta la parentela con Stellantis (che porta con sé, appunto, tanti e diversi nomi storici dell’auto internazionale).
Il marchio ha poco più di dieci anni di vita. Nel 2023 Stellantis ha rilevato il 20% dell’azienda, poi è nata Leapmotor International, una joint venture 51/49 a guida Stellantis che porta le auto cinesi fuori dai confini della Cina. Sul mercato australiano, però, il nome Stellantis pesa poco. Dopo il lento naufragio di Jeep, i suoi marchi sono rimasti roba da nicchia.
Lo ammette lo stesso Andy Hoang, numero uno di Leapmotor Australia, come si legge su CarExpert: la notorietà del gruppo è limitata, a differenza dell’Europa, dove i concessionari fanno la loro parte. Il vero asset è un altro, e non si vede in vetrina. Sono i processi, quindi gestione del cliente, assistenza, formazione dei tecnici, attrezzatura d’officina. Tutto già pronto prima ancora che arrivasse la prima auto.
Si parte nel 2024 con il SUV medio C10, poi arriva il compatto B10, e quest’anno si aggiungono la berlina B05 e il piccolo B03X. Tutte elettriche, oppure elettriche a autonomia estesa. A fine settembre le consegne sono 1168, in crescita del 158,4%. Fa meglio di tutti i marchi Stellantis locali, salvo Ram (2322, meno 8%) e Fiat (1422, più 0,8%, ma in transizione verso i soli veicoli commerciali).
Sul post-vendita Hoang non scherza. Circa metà dei 25 punti vendita e assistenza condivide il tetto con altri marchi Stellantis. A Melbourne c’è un magazzino costruito ad hoc 12-18 mesi fa, con ricambi per sei milioni di dollari acquistati prima di vendere un’auto. L’obiettivo è il 90% di disponibilità entro 24 ore. Altri componenti arrivano dalla Malesia, quelli urgenti dalla Cina per via aerea. Il piano di Leapmotor è arrivare a 35-40 sedi, compresa la prima nel Territorio del Nord, senza date.

