Fiat Multiplina si avvicina al suo design definitivo, ma deve ancora ridurre il proprio peso prima di poter debuttare su strada. È questa la sfida principale che gli ingegneri del marchio stanno affrontando: trasformare la piattaforma di un piccolo veicolo biposto in un quadriciclo capace di ospitare quattro persone, senza far lievitare eccessivamente il peso. Il lancio commerciale è previsto per il 2028.
Fiat Multiplina: la sfida di aumentare lo spazio senza aggiungere troppo peso
La piccola Fiat ha fatto un’apparizione a sorpresa al Salone dell’Auto di Parigi, dopo che nei mesi scorsi era stata diffusa una sola immagine teaser. Nel frattempo, il progetto si è evoluto, avvicinandosi alla configurazione finale di produzione. François Leboine, responsabile del design del marchio, ha spiegato ad Autocar che mantenere il peso contenuto rappresenta l’ostacolo maggiore da superare.
Il punto di partenza è la famiglia di veicoli che comprende la Citroën Ami e la Fiat Topolino. La Multiplina ne riprende l’impostazione, ma estende la struttura per accogliere una seconda fila di sedili. Se sulla carta può sembrare un’operazione semplice, nella pratica ogni modifica richiede componenti e materiali aggiuntivi: più spazio per i passeggeri, una carrozzeria più ampia e un telaio adattato alle nuove dimensioni.
C’è poi la questione della batteria. L’obiettivo è offrire un’autonomia superiore ai circa 74 chilometri garantiti dalla Ami, rendendo il veicolo più versatile per gli spostamenti quotidiani. Tuttavia, una batteria più capiente comporta un ulteriore aumento della massa. Di conseguenza, è necessario trovare un equilibrio tra autonomia, spazio interno e peso, mantenendo al contempo il progetto entro i limiti stabiliti per la sua categoria di veicoli.
La Fiat Multiplina viene sviluppata come quadriciclo di categoria L7e, con prestazioni superiori rispetto ai modelli da cui deriva. Non si tratterà semplicemente di una Topolino dotata di due posti in più; il veicolo dovrà soddisfare requisiti differenti, pur conservando le dimensioni compatte e la semplicità che rendono tali mezzi ideali per muoversi nel traffico urbano.
Per descrivere il lavoro svolto, Leboine ha fatto un paragone con le auto da corsa: sebbene il contesto sia diverso, l’approccio è simile: analizzare ogni singolo componente per capire dove sia possibile eliminare materiale, riducendo il peso anche solo di pochi grammi. Si tratta di un processo meticoloso: una serie di interventi che, nel loro insieme, dovrebbero trasformare un veicolo a quattro posti in un prodotto concreto e realizzabile.
All’interno della gamma del marchio, la “Multiplina” si collocherebbe tra la Topolino e la Fiat 500. Questo posizionamento ne chiarisce la missione: offrire una maggiore versatilità rispetto a un microveicolo a due posti, pur rimanendo più compatta di una city car tradizionale. La lunghezza prevista è inferiore ai tre metri, contro i 2,53 metri della Topolino.
Sia il nome che lo stile rendono omaggio alla Fiat 600 Multipla del 1956. Il frontale verticale, i fari rotondi e la silhouette generale richiamano quel modello classico, celebre soprattutto per la sua capacità di ospitare sei persone in un ingombro di appena 3,53 metri. La Multiplina punta a riproporre la stessa attenzione all’ottimizzazione dello spazio, adattandola a un veicolo elettrico decisamente più compatto.
Il punto di forza del progetto risiede proprio qui: quattro posti racchiusi in una carrozzeria abbastanza piccola da muoversi con agilità nel traffico urbano. Il design appare ormai quasi definitivo; spetta ora agli ingegneri ridurre il peso quanto basta per portare questo concept dai saloni dell’auto alla strada.



