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ACC, quota 5 milioni: le batterie “Made in France” ci sono (anche per Stellantis), ma non bastano

ACC taglia il traguardo dei cinque milioni di celle a Douvrin, ma Stellantis ferma le linee francesi e le consegne slittano al 2027. Ecco perché.

acc, fabbrica batterie douvrin

Cinque milioni di celle, tutte “Made in France” e tutte uscite da Douvrin. Un traguardo da festeggiare su un prodotto centrale come le batterie, se non fosse che nel frattempo Stellantis (da un’altra parte) ferma le linee.

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ACC, la joint venture di Stellantis, Mercedes e TotalEnergies (via Saft), ha annunciato al Salone di Parigi di aver toccato quota cinque milioni di celle prodotte nella gigafactory francese, abbastanza per equipaggiare quasi 40.000 veicoli. Non proprio un oceano, ma per un’azienda nata nel 2020 e con 2.500 dipendenti tra Francia e Nuova Aquitania, il numero è reale.

acc, fabbrica batterie douvrin

Le sue batterie NMC oggi stanno sotto otto modelli del gruppo: Peugeot E-3008 ed E-5008, Jeep Compass, Lancia Gamma, DS N° 7 e N° 8, Citroën C5 Aircross e Opel Grandland.

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Il piano sembra molto solido. Il secondo blocco produttivo da 12,9 GWh partirà nel 2027 e lavorerà per le Mercedes elettriche, portando lo stabilimento a poco meno di 26 GWh. A espansione completata i blocchi saranno tre, per circa 40 GWh totali.

Il CEO Allan Swan, in carica da maggio 2026, rivendica la prova che l’Europa sa industrializzare le batterie su larga scala. Poi, già che c’è, chiede all’UE regole che permettano di competere ad armi pari, e tifa per l’Industrial Accelerator Act.

I problemi, a leggere il rapporto intermedio della stessa ACC, non sono spariti. I tassi di difettosità si stanno “avvicinando ai livelli prefissati”, formula elegante per dire che ci sono ancora. Inoltre, il progetto originario, tre fabbriche tra Francia, Germania e Italia, si è ridotto a una, quella francese, le altre due sono state abbandonate.

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acc, fabbrica batterie douvrin

Intanto, a fine ottobre, Stellantis spegne gli stabilimenti francesi. Sochaux, dove nascono 3008 e 5008, si ferma dal 23 al 30. Rennes, casa della C5 Aircross, dal 22 al 30. Mulhouse dal 15 al 30, ma lì la causa sarebbe altrove. Il gruppo parla di prudenza per non riempire i piazzali di auto che nessuno vuole, peccato che la domanda per le versioni a lunga autonomia, quelle con batterie ACC, sia alta e i clienti aspettino mesi. Un portavoce ha ammesso a Reuters che, progressi o no, le batterie in arrivo non bastano.

A febbraio Bloomberg parlava di appena 1.000 auto al mese equipaggiabili con le celle a lunga autonomia e di ritardi fino a otto mesi. Si sarebbero perfino chiamati esperti dalla Cina per mettere in riga la produzione.

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Ad aprile Automobilwoche raccontava di Grandland, E-3008 ed E-5008 consegnati nel primo o secondo trimestre del 2027. Per chi ha scelto la batteria da 97 kWh al posto della 73 kWh, pagando quasi 5.000 euro in più, l’autonomia extra comincia con una lunga attesa.