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Renault e Peugeot: braccio di ferro per Fiat Chrysler?

Renault e Peugeot avrebbero ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro su Fiat Chrysler Automobiles

PSA e FCA

Secondo indiscrezioni Renault e Peugeot avrebbero ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro su Fiat Chrysler Automobiles. I due produttori francesi hanno iniziato una corsa verso una crescita per consolidare la loro posizione nel mercato europeo dell’automobile. Per diverse settimane, PSA sarebbe stata impegnata in discussioni con Fiat Chrysler. Al momento però l’accordo tra le parti sarebbe ben lungi dall’essere raggiunto. Innanzitutto, il principale azionista di FCA, la famiglia Agnelli, sembra voler vendere tutto il 29% del suo capitale ma solo in cambio di denaro e non di azioni come vorrebbe fare PSA. 

Al momento Peugeot sarebbe pronta, secondo le nostre informazioni, a finanziare un’acquisizione di Fiat Chrysler con una combinazione di denaro e scambio di azioni tra i due gruppi. Ma prima di arrivare a questo punto, i due costruttori devono prima essere d’accordo sul livello operativo. E le discussioni sono tutt’altro che semplici. Secondo diverse fonti, Peugeot è molto preoccupata per alcuni problemi relativi a FCA. La sua incapacità di rispettare gli standard europei sulle emissioni entro il 2021 può comportare una multa di circa 3 miliardi di euro. “Questo è il problema che spinge Agnelli a vendere e Peugeot a stare molto attento”, afferma una fonte vicina alla trattativa. Alcune settimane fa, Fiat ha anche raggiunto un accordo con il produttore di auto elettriche Tesla per abbassare le emissioni della sua flotta.

Peugeot ritiene che le fabbriche della Fiat in Italia sarebbero troppo vecchie per essere rese più produttive. Il gruppo francese valuterebbe addirittura la chiusura di alcune di queste fabbriche al sud. Poi ci sono problemi di concorrenza da risolvere, soprattutto nei veicoli commerciali. Per il momento, siamo lontani da un accordo. Ma “le discussioni continuano e nonostante le posizioni attuali dei due gruppi, si tratta di un progetto serio” aggiunge un’altra fonte.

Nel frattempo, Agnelli alza la posta in gioco e discute con altri produttori europei. Tra questi, diverse fonti riportano che la Renault “ha preso contatto” con i proprietari di FCA. “Gli scambi avvengono al più alto livello”, spiega una fonte. Il nuovo presidente della Renault, Jean-Dominique Senard sta partecipando in prima persona alle trattative, ma le discussioni sono molto preliminari in questa fase a differenza di quelle con Peugeot. Basti pensare che per il momento il suo partner Nissan non partecipa ancora a queste trattative e questo fa pensare che un accordo sia ancora assai lontano.

I buoni conoscitori di Renault hanno dubbi sulla vera motivazione che spinge la casa francese a parlare con FCA. C’è chi pensa per la rivalità con PSA e chi invece ipotizza che la mossa possa servire ad indurre Nissan a consolidare ulteriormente l’Alleanza. “Renault è obbligata a guardare i file che Peugeot sta studiando, spiega una persona vicina al produttore transalpino.

Renault Nissan e Mitsubishi

Resta da vedere, in caso di duello di Peugeot-Renault per comprare Fiat Chrysler,  la posizione dello stato francese. La Francia infatti possiede il 15% delle azioni della Renault e anche il 12% di Peugeot attraverso Bpifrance. Si tratta dunque di una domanda che le autorità pubbliche si stanno già ponendo. Secondo le nostre informazioni, Bercy ha studiato i due scenari Peugeot-Fiat e Renault-Fiat. Il governo francese starebbe già valutando gli impatti sociali e industriali e l’evoluzione della sua partecipazione in ciascuna delle aziende. Il Ministero dell’Economia non commenta, ma riconosce che “non è illogico che ci siano  valutazioni sulle trattative dei due gruppi francesi menzionate nella stampa”.