Stellantis accelera sulla fabbrica intelligente. E lo fa puntando su una collaborazione strategica con Accenture per portare nei propri stabilimenti, su scala globale, nuove funzionalità di digital twin basate sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie NVIDIA. L’obiettivo è chiaro: rendere la produzione più efficiente, flessibile e capace di anticipare i problemi. Prima che diventino criticità reali sulle linee.
Stellantis annuncia partnership stratetica con Accenture
Al centro del progetto ci sono i gemelli digitali, repliche virtuali molto accurate degli impianti produttivi. Non semplici modelli statici, ma ambienti dinamici alimentati da dati in tempo reale, simulazioni avanzate e algoritmi di IA. In questo modo Stellantis potrà osservare ciò che accade in fabbrica, testare nuove soluzioni in anticipo e prendere decisioni più rapide e fondate.
La partnership mette insieme competenze diverse. Stellantis porta l’esperienza industriale maturata nel settore automotive. Accenture contribuisce con il proprio know-how nella manifattura digitale e nella physical AI. NVIDIA mette a disposizione le sue tecnologie di calcolo accelerato e simulazione, incluse le librerie Omniverse, pensate per costruire ambienti virtuali realistici e interattivi.
La posta in gioco, però, va oltre la tecnologia. Si tratta di ripensare il modo in cui una fabbrica viene progettata, gestita e migliorata nel tempo. “Stiamo gettando le basi per la prossima generazione del manufacturing in Stellantis”, ha dichiarato Francesco Ciancia, Head of Manufacturing del gruppo. Una frase che sintetizza bene il senso dell’iniziativa: affiancare ai team strumenti capaci di leggere i dati, prevedere gli ostacoli e suggerire interventi più mirati.
Il modello a cui si guarda è quello di una produzione sempre più predittiva. I digital twin potranno aiutare a validare nuovi processi prima dell’implementazione fisica, ottimizzare i flussi, migliorare la qualità e ridurre i rischi lungo la catena industriale.
C’è poi il tema del dialogo continuo tra mondo reale e digitale. I dati raccolti negli stabilimenti aggiorneranno i modelli virtuali, mentre le simulazioni restituiranno indicazioni utili per migliorare le operazioni sul campo. Un ciclo costante di apprendimento che potrebbe rafforzare manutenzione predittiva, controllo qualità e produttività.

Le prime implementazioni partiranno in stabilimenti selezionati, con progetti pilota in Nord America previsti nel 2026. Da lì, Stellantis valuterà il valore generato e la possibilità di estendere il modello all’intera rete industriale globale.
