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Fiat Chrysler pianifica in Cina un accordo simile a quello con Tesla in Europa

Fiat Chrysler anche in Cina vuole realizzare un accordo come quello stipulato in Europa con Tesla per non pagare multe salate

Fiat Chrysler
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Fiat Chrysler Automobiles cercherà in Cina un accordo per ridurre le emissioni di CO2 della sua flotta con il suo partner cinese. Si tratterà dunque di una mossa simile alla sua strategia in Europa dove FCA sta pagando Tesla in modo che i veicoli della casa americana vengano conteggiati nella sua flotta per evitare multe per violazione della prossima riduzione di CO2 dell’Unione Europea. FCA ha firmato un accordo “pluriennale” con Tesla in Europa ed è pronta a cercare accordi simili in Cina in un pool guidato dal suo partner cinese Guangzhou Automobile (GAC). Lo ha detto l’amministratore delegato Mike Manley parlando con gli azionisti al meeting annuale dell’azienda dello scorso 12 aprile.

Il presidente di Fiat Chrysler, John Elkann, ha affermato che la sua azienda ha sviluppato una tecnologia avanzata per ridurre le emissioni che la colloca ai vertici del settore ma non è obbligata a utilizzarla. “Solo perché hai le capacità, non devi necessariamente costruire prodotti che non saranno redditizi”, ha detto. FCA ha accettato di pagare a Tesla centinaia di milioni di euro per un pool per compensare le emissioni di CO2 delle sue auto contro le auto elettriche di Tesla in Europa ed evitare multe UE.  Le emissioni di CO2 di FCA in Europa scenderanno a 98,5 grammi per km entro il 2021 da 120 g / km, come previsto dalla società di analisi PA Consulting, il che significa che alla società mancherà l’obiettivo di 91,8 g / km.

Ciò lascia FCA a rischio di una sanzione di 700 milioni di euro, ha dichiarato PA Consulting in un rapporto. L’accordo con Tesla riduce significativamente questo rischio. A differenza dei rivali, FCA non ha in programma di lanciare su larga scala veicoli a basse emissioni di CO2 come le auto completamente elettriche e gli ibridi plug-in nei prossimi anni. Tali veicoli rappresenteranno il 6,5% delle vendite europee della casa automobilistica nel 2021 secondo le più recenti previsioni degli analisti.