in

Stellantis: presentate alcune nuove nomine nei brand per il mercato italiano

Stellantis riorganizza il vertice in Italia: ecco i nuovi responsabili di Peugeot, Lancia, Citroën, DS Automobiles e Alfa Romeo e tutte le novità

Stellantis

Prosegue il processo di revisione delle figure di vertice in casa Stellantis, avviato dal nuovo CEO Antonio Filosa sin dalla sua nomina nella posizione attuale. La sezione italiana di Stellantis ha infatti annunciato alcuni cambiamenti organizzativi che risultano già operativi da ieri, primo ottobre 2026.

Advertisement

In questo modo il Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA intende rafforzare il gruppo di leadership per sostenere al meglio la crescita e lo sviluppo dei propri marchi per ciò che riguarda il mercato italiano.

Sono diversi le posizioni di vertice riviste dal management di Stellantis

Nello specifico Stellantis ha comunicato di aver rivisto alcune posizioni di vertice per il mercato italiano. Giovanni Falcone passa dall’attuale posizione di managing director di Citroën alla completa responsabilità di Peugeot. Prenderà infatti il posto di Valentino Munno che lascia Stellantis. Alessio Scutari, dalla responsabilità dei marchi Fiat e Abarth, passa invece alla responsabilità di Lancia per valorizzare il già avviato percorso di rilancio del marchio.

Advertisement

Francesco Pastore, che oggi è a capo dei marchi Premium del Gruppo, è adesso responsabile dei marchi Citroën e DS Automobiles. Domenico Graziano, dall’impegno come sales manager di Jeep Italia è ora responsabile di Alfa Romeo con il compito “di accompagnare il brand nello sviluppo della sua crescita commerciale e del suo posizionamento sul mercato” si legge nella nota rilasciata da Stellantis.

Stellantis, logo

Secondo quanto ammesso da Antonella Bruno, che è Managing Director di Stellantis Italia, le nuove nomine rappresentano “un importante passo nel percorso di evoluzione dell’organizzazione commerciale di Stellantis e testimoniano la qualità delle persone e delle competenze già presenti in Stellantis Italia”. Nulla cambia invece per le altre posizioni relative al mercato italiano.

Advertisement