Cinque anni per arrivare a una Range Rover Sport elettrica. Il tempo di un piano industriale, di un attacco hacker e di un motore anteriore che in pieno deserto si surriscaldava.
La Sport Electric condivide con la Range Rover a batteria quasi tutto il sotto-pelle: due motori, uno per asse, per 550 CV e 850 Nm complessivi. La differenza la fa la taratura, con un’erogazione che JLR dice più pronta del 50%. Il risultato è uno 0-100 km/h in 4,5 secondi con la modalità Dynamic Launch, che tradotto per chi ragiona in miglia significa 4,3 secondi sui 60 mph, gli stessi della Sport P540 con il V8.
A tenere tutto in moto c’è una batteria agli ioni di litio da 118,5 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 609 km, che la casa stima in 537 km nell’uso reale. L’architettura a 800 volt consente di recuperare 220 km in dieci minuti a una colonnina a corrente continua, oppure di passare dal 10 all’80% in circa 22 minuti. Per la casa arriva un nuovo caricabatterie opzionale, e la batteria è coperta per otto anni o 160.000 km.
Guardandola, quasi non la distingui dalle sorelle termiche. Bisogna cercare la griglia ottimizzata per l’aerodinamica e i cerchi specifici, che valgono fino a 16 km in più a velocità autostradale. Il resto sta sotto la lamiera, scocca più rigida del 61% e baricentro più basso di 73 mm rispetto alla plug-in.
A raddrizzare le pieghe pensano l’Active Roll Control, con fino a 1.400 Nm per asse, gli ammortizzatori a doppia valvola e lo sterzo integrale. Guado fino a 900 mm e pendenze fino a 45 gradi, collaudati tra le cave di marmo di Carrara dopo la pista giapponese del Magarigawa Club.
Gli allestimenti sono Dynamic SE, Dynamic HSE, Autobiography e First Edition, quest’ultima con tetto nero a contrasto e cerchi da 22 pollici. I prezzi per l’Italia? Ancora da definire. Con un’Autobiography dalle tinte quasi illimitate, è facile immaginare che il listino non sarà il lato timido del progetto.
Si produce a Solihull, sulle stesse linee di ibride, benzina e diesel, grazie all’architettura MLA-Flex, la “propulsione flessibile” nel lessico JLR. Insomma, se il mercato cambia idea, si cambia motore senza cambiare fabbrica.
Nel 2021 il piano “Reimagine” prometteva sei elettriche Land Rover in cinque anni e una Jaguar solo a batteria entro metà decennio. Oggi la promessa è che ogni marchio avrà un modello a zero emissioni entro fine decennio, con ibride e termiche ancora in listino. La Range Rover GT, su piattaforma EMA, slitta al 2027 a Halewood.








