Cresce la pressione dei sindacati su Stellantis. Le organizzazioni dei metalmeccanici hanno chiesto al gruppo un incontro dedicato alla situazione produttiva e alle prospettive industriali e occupazionali di tutti gli stabilimenti italiani, alla luce del crescente utilizzo degli ammortizzatori sociali e dei volumi che continuano a preoccupare.
La richiesta porta la firma congiunta delle segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM e AqcfR. Il punto non riguarda quindi soltanto Mirafiori, che nelle ultime settimane è tornata al centro dell’attenzione per i nuovi stop produttivi e per la situazione della Fiat 500, ma più in generale l’intera presenza industriale di Stellantis in Italia.
I sindacati chiedono chiarezza sui volumi di tutti gli stabilimenti
Le organizzazioni sindacali vogliono conoscere nel dettaglio l’andamento dei volumi produttivi e le previsioni per ciascun sito italiano. Una richiesta che arriva in una fase delicata, con diversi stabilimenti alle prese con periodi di cassa integrazione, contratti di solidarietà o livelli produttivi considerati insufficienti rispetto alle capacità degli impianti.
Al centro del confronto c’è soprattutto il tema delle future assegnazioni. I sindacati chiedono infatti di aprire una discussione sulle nuove produzioni che potrebbero arrivare con lo sviluppo del piano industriale in corso. Nella nota congiunta, queste assegnazioni vengono definite necessarie proprio alla luce della situazione attuale.
La questione interessa da vicino stabilimenti come Mirafiori, Cassino, Melfi, Pomigliano, Atessa e gli altri siti italiani del gruppo, ciascuno con problemi e prospettive differenti. Da una parte ci sono modelli già annunciati o in fase di avvio, dall’altra resta il problema di garantire volumi sufficienti e continuità di lavoro nel periodo di transizione.
Mirafiori rappresenta in questo momento uno dei casi più visibili, con la Fiat 500 al centro delle preoccupazioni, ma il messaggio dei sindacati è più ampio: serve una fotografia aggiornata dell’intero sistema produttivo italiano di Stellantis.
Il confronto richiesto dovrebbe quindi servire a capire non solo cosa sta accadendo oggi nei singoli stabilimenti, ma anche quali modelli e quali produzioni potranno arrivare nei prossimi anni. Per i sindacati, senza nuove assegnazioni il rischio è che il ricorso agli ammortizzatori sociali continui a crescere, rendendo ancora più fragile la situazione occupazionale.


