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Nuova Lancia Beta Montecarlo, ipotesi da sogno mentre Lancia ripensa il suo futuro

Sezer Design immagina una nuova Lancia Beta Montecarlo come coupé bassa, larga e a motore centrale, ispirata all’originale del 1975 ma reinterpretata in chiave moderna. Il progetto è solo digitale e non ufficiale, mentre il futuro di Lancia resta incerto: la nuova gestione Stellantis potrebbe rivedere strategia, gamma e persino le tempistiche del ritorno della Delta.

Nuova Lancia Beta Montercarlo

Basta guardare queste immagini per capire quanto il nome Lancia Beta Montecarlo abbia ancora qualcosa da dire. Nelle scorse ore il creatore digitale indipendente Sezer Design ha pubblicato sui social un nuovo progetto che immagina una possibile Nuova Lancia Beta Montecarlo, naturalmente senza alcun legame ufficiale con il marchio torinese.

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Nuova Lancia Beta Montecarlo, Sezer Design immagina il ritorno della sportiva

Il render sceglie una strada piuttosto netta: niente SUV e niente reinterpretazione nostalgica troppo fedele all’originale. La vettura viene immaginata come una coupé bassa e larga, con motore idealmente centrale, grandi prese d’aria laterali e proporzioni decisamente sportive.

Alcuni richiami alla Montecarlo degli anni Settanta sono comunque evidenti, soprattutto osservando il profilo, il lunotto e le aperture dietro l’abitacolo. Il frontale, invece, prova a portare il modello nel linguaggio Lancia di oggi, mentre dietro troviamo una coda molto larga, con la scritta del marchio ben visibile.

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Nuova Lancia Beta Montercarlo

La Beta Montecarlo originale debuttò al Salone di Ginevra del 1975. La sua storia è particolare perché il progetto nacque inizialmente nell’orbita Fiat con la sigla X1/20, prima di passare a Lancia. Disegnata e costruita da Pininfarina, aveva motore centrale trasversale, trazione posteriore e un quattro cilindri 2.0 da 120 CV. Fu proposta come Coupé e Spider e dalla sua impostazione tecnica sarebbe poi nato un percorso che contribuì allo sviluppo della leggendaria Lancia 037.

Un eventuale ritorno della Montecarlo, però, oggi appartiene esclusivamente alla fantasia. Ed è proprio il futuro di Lancia a essere diventato particolarmente interessante nelle ultime settimane.

Dal 1° settembre Arnaud Belloni è CEO di Fiat, Abarth e Lancia, mentre Stellantis ha ufficializzato per il marchio una gestione molto più integrata con Fiat, puntando su maggiori sinergie, scala ed efficienza. Non significa che Lancia diventerà semplicemente una Fiat più elegante, ma è evidente che il progetto di rilancio sta entrando in una fase diversa rispetto a quella immaginata alcuni anni fa.

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Nuova Lancia Beta Montercarlo

La questione più delicata riguarda la nuova Delta. Il vecchio piano indicava chiaramente il suo ritorno nel 2028, dopo Ypsilon e Gamma. Nelle comunicazioni più recenti legate a FaSTLAne 2030, però, quella scadenza non è stata confermata. Questo non significa che la Delta sia stata cancellata, ma oggi il suo arrivo non può più essere considerato certo.

Nel frattempo circolano indiscrezioni su una Lancia futura maggiormente concentrata su modelli compatti e più accessibili, sfruttando più strettamente le sinergie con Fiat. Per ora si tratta soltanto di ipotesi: saranno le prossime decisioni della nuova gestione a chiarire se la gamma continuerà sulla strada prevista inizialmente o se verrà ridisegnata attorno a una filosofia completamente diversa.

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