Quarant’anni di silenzio, poi quel suono inconfondibile del V6 Busso è tornato a riempire i box, prima al Goodwood Members’ Meeting a luglio, poi al Festival Italia di Brands Hatch ad agosto 2026. La GTV6 del Napolina Alfa Romeo Dealer Team non è la stessa che Jon Dooley portò sul podio del BTCC nel 1984 vincendo la propria categoria.
La storia ha un’appendice scomoda. Fine 1985, siamo a Snetterton, una dimostrazione finita malissimo: foratura ad alta velocità, uscita di pista, diversi capottamenti. Fortunatamente, Dooley e il passeggero uscirono illesi. La GTV6, con la sua livrea nera bande rosse e verdi griffata Napolina, nel frattempo già sostituita dal bianco del nuovo sponsor John West, non ebbe la stessa fortuna. Danni pesanti, poi decenni di abbandono.
Quando Chris Snowdon Racing (CSR) l’ha acquistata, era in avanzato deterioramento. Restaurarla non significava semplicemente rimetterla in moto. CSR ha ricostruito l’intera vettura seguendo le specifiche storiche di omologazione, per un vincolo che non ammette scorciatoie.
Il V6 Busso da 2,5 litri è stato rifatto da zero: pistoni ad alta compressione, cilindrata e dimensioni delle valvole rispettate alla lettera, regime massimo intorno agli 8.000 giri al minuto, potenza stimata tra i 230 e i 240 CV. Un dato che su un telaio transaxle degli anni Ottanta fa ancora il suo effetto.
Anche la trasmissione ha richiesto un intervento specifico: l’albero di trasmissione delle Alfa 116 ruota alla velocità del motore, e agli alti regimi trasmette vibrazioni che non perdonano la campana della frizione. Soluzione trovata, un carter rinforzato su misura. Dettaglio da addetti ai lavori, ma il tipo di dettaglio che separa una macchina che dura da una che si smonta dopo cinquanta giri.
Le regole delle competizioni storiche impongono pneumatici diagonali scolpiti, il che rende tutto più delicato. Le sospensioni sono state sviluppate con ammortizzatori Koni regolabili su uniball, molle e barre antirollio rinforzate, più una collaborazione con Quantum per una taratura specifica. Il sottosterzo tipico della GTV6 ad alta velocità è stato ridotto.
Perfino le ruote sono state ricostruite. I cerchi Compomotive TH Turbo originali in tre pezzi erano, dopo decenni di gare, in buona parte crepati o deformati. CSR ha commissionato una riproduzione fedele, tre pezzi, stesso disegno, niente compromessi estetici.
Al Goodwood Members’ Meeting, Chris Snowdon ha condiviso la guida con Tiff Needell nel Win Percy Trophy, chiudendo 14esimo nella classifica combinata. Non una vittoria, ma non era questo il punto.


