Jeep ha costruito buona parte della propria storia attorno a fuoristrada robusti e riconoscibili, ma ogni tanto qualcuno prova a immaginare cosa potrebbe succedere spingendo questo DNA molto più in là. È quello che ha fatto il designer indipendente Raphaël Wierzbicki, autore di un render che trasforma l’idea classica di Jeep in qualcosa di decisamente più estremo.
Il progetto, battezzato dall’autore “Rana”, non ha naturalmente alcun legame ufficiale con Jeep o Stellantis. Le immagini mostrano una sorta di coupé rialzata da deserto, con carreggiate larghissime, pneumatici enormi, passaruota molto marcati e un frontale che reinterpreta la tradizionale griglia a sette feritoie. Non mancano ganci di recupero, protezioni sottoscocca, portapacchi e una grande barra luminosa sul tetto.
Jeep guarda al futuro con una gamma sempre più ampia
Al di là dell’esercizio di stile, il render arriva in un momento particolarmente interessante per Jeep. Con il piano FaSTLAne 2030, Stellantis ha inserito il marchio americano tra i suoi quattro brand globali principali insieme a Ram, Peugeot e Fiat. Il 70% degli investimenti destinati a marchi e prodotti sarà concentrato proprio su questi quattro nomi e su Pro One, con l’obiettivo di sfruttare maggiormente piattaforme e tecnologie comuni a livello mondiale.
Per Jeep questo significa continuare ad allargare una gamma che negli ultimi anni è diventata molto più articolata. Avenger ha aperto una nuova porta verso il basso, Compass resta uno dei modelli centrali dell’offerta europea e nei prossimi anni arriveranno ulteriori novità su più segmenti e con differenti motorizzazioni.
Tra queste dovrebbe esserci anche l’erede della Jeep Renegade. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, a Tychy si starebbe già lavorando in vista di un modello destinato a posizionarsi tra Avenger e Compass, con produzione possibile tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.
Il progetto potrebbe inoltre sdoppiarsi in due carrozzerie, una più tradizionale e squadrata e una seconda con impostazione maggiormente dinamica, forse vicina al mondo fastback. La base dovrebbe essere la nuova piattaforma STLA One, con una gamma multi-energia capace di adattarsi ai diversi mercati.
Nulla a che vedere, quindi, con l’estremismo del render di Wierzbicki. Ma il futuro di Jeep sembra comunque destinato a diventare molto più ampio e meno prevedibile rispetto a quello degli ultimi anni.

