La situazione dello stabilimento Stellantis di Brampton continua a complicarsi. Dopo settimane di tensioni con Unifor e dopo l’apertura alla possibile cessione del sito a Roshel, adesso è intervenuto direttamente anche il governo canadese. E il messaggio arrivato da Ottawa è piuttosto pesante: se Stellantis non rispetterà gli impegni presi su produzione e occupazione, potrebbe essere chiamata a restituire centinaia di milioni di dollari di fondi pubblici.
Stellantis, su Brampton cresce la pressione del governo canadese
Tutto parte dagli aiuti concessi negli anni scorsi per sostenere i progetti industriali di Brampton e Windsor. Secondo il Wall Street Journal, il pacchetto complessivo legato ai due stabilimenti valeva circa 710 milioni di dollari. Quei fondi, però, non erano slegati da condizioni: il governo canadese aveva chiesto garanzie precise sul mantenimento della produzione e dei posti di lavoro.
Il sostegno federale previsto poteva arrivare fino a 529 milioni di dollari, mentre l’Ontario aveva messo sul tavolo fino a 513 milioni. A marzo 2025 risultavano già erogati oltre 222 milioni di dollari.
Il problema è esploso quando Stellantis ha deciso di spostare negli Stati Uniti la produzione della Jeep Compass che in origine avrebbe dovuto essere realizzata a Brampton. Da quel momento i pagamenti successivi sono stati sospesi e il governo canadese ha iniziato a contestare apertamente il mancato rispetto degli accordi iniziali.
Stellantis continua però a sostenere che riportare la produzione automobilistica nello stabilimento non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico nelle condizioni attuali. Per questo il gruppo sta portando avanti il dialogo con Roshel, azienda canadese attiva nella produzione di veicoli blindati.
L’idea sarebbe quella di evitare che Brampton resti fermo e riportare comunque attività produttiva all’interno del sito. Per Stellantis, la vendita a Roshel potrebbe quindi rappresentare una via d’uscita capace di salvare almeno una parte dell’occupazione locale.
Ottawa, però, non sembra intenzionata a considerare la questione chiusa così facilmente. Il governo ha già ricordato che i fondi pubblici erano legati a impegni precisi e che lo spostamento della Compass negli Stati Uniti ha aperto un contenzioso che resta ancora aperto.


