La Ioniq 5 N ha già il temperamento di un’auto da corsa, anche se, lo sappiamo, si può sempre fare di più. Khyzyl Saleem, designer indipendente noto per i suoi concept digitali al limite del plausibile, ha preso la più entusiasmante elettrica di serie sul mercato e l’ha trasformata in qualcosa che non esiste, ma che forse dovrebbe.
Si tratta di un concept ispirato alle vetture del Gruppo B degli anni Ottanta, quel periodo glorioso e brevissimo in cui il rally non aveva ancora imparato la parola “prudenza”.
Il lavoro sul corpo macchina Hyundai è tutt’altro che timido. Il frontale di questa Ioniq 5 N trasformata sfoggia uno splitter in fibra di carbonio e luci supplementari LED sul cofano ventilato, il profilo è dominato da passaruota ultra-larghi con prese d’aria integrate, i finestrini sono in Lexan e dentro c’è una gabbia di sicurezza.
I contrafforti volanti sui montanti posteriori citano esplicitamente la Lancia Delta S4, un rimando che il designer non ha scelto a caso, d’altronde certi angoli dell’abitacolo della Ioniq 5 evocano davvero quell’estetica. Al posteriore, un’ala enorme e un diffusore altrettanto generoso completano un’auto che nelle proporzioni non assomiglia più a un crossover e non assomiglia ancora a niente di catalogabile.
Saleem ha elaborato anche una seconda versione, con ala più contenuta e una tonalità bronzo che sembra studiata per sembrare un esemplare da omologazione.
Il punto più interessante del progetto è la propulsione. Nonostante il concept prenda le mosse da una Ioniq 5 N da 641 CV, il designer vuole sotto il cofano il motore turbo quattro cilindri 1.6 litri della i20 N Rally1, preferibilmente in posizione centrale. 375 cavalli massimi, come da regolamento Rally1 dopo l’eliminazione della spinta ibrida. Quasi la metà di quelli della Ioniq 5 N di serie.
Hyundai nel WRC c’è davvero, e non è una comparsa. Parliamo di due titoli costruttori nel 2019 e nel 2020, più il titolo piloti 2025 vinto da Thierry Neuville con la i20 N Rally1. Il Gruppo B, invece, è un capitolo che la casa coreana non ha vissuto, dato che era il 1986 e la Hyundai faceva ancora la Pony.
Il concept resterà certamente confinato ai render, anche se fa comunque parte di una collaborazione ufficiale con Hyundai USA, che il mese scorso aveva già mostrato un Santa Fe ispirato alla Baja firmato dallo stesso Saleem.







