La polizia di Dubai non ferma nessuno con una Panda, lo si sapeva. Presentarsi all’Arabian Travel Market 2026 con una Ferrari 812 Superfast firmata Mansory, nella tradizionale livrea bianco-verde dell’emirato, è comunque un gesto che richiede un certo coraggio istituzionale.
È il quinto capitolo della collaborazione tra Mansory e la polizia di Dubai. Prima era arrivata una Mercedes-AMG G 63, poi una Rolls-Royce Cullinan, una Ferrari Purosangue e una Lamborghini Revuelto all’inizio del 2026. La 812 chiude, si fa per dire, una collezione che somiglia più al catalogo di un salone del lusso che a un parco veicoli operativo.
Il V12 aspirato da 6,5 litri resta al suo posto, abbinato al cambio doppia frizione a sette rapporti e trazione posteriore. Mansory non ha comunicato specifiche ufficiali per questa versione, ma la stampa locale parla di circa 800 CV, uno 0-100 in 2,8 secondi e una velocità massima intorno ai 345 km/h. La 812 Superfast di serie si ferma già a 789 CV, 2,9 secondi e 340 km/h dichiarati.
Esteticamente, il preparatore ha applicato il suo kit Stallone con cofano con inserti aggiuntivi, nuovo paraurti con splitter anteriore, alette laterali, minigonne ridisegnate, diffusore posteriore a quattro uscite con stop centrale integrato e cerchi a razze a Y in esclusiva. Il giallo, sulle pinze, sulle minigonne, sull’alettone posteriore, rompe il bianco istituzionale con disinvoltura. Una barra luminosa discreta è posizionata sopra il parabrezza.
Il Dubai World Trade Centre è una fiera del turismo internazionale, e la 812 era lì esattamente come vetrina su ruote, strumento di comunicazione e biglietto da visita per chi non ha mai visto una volante capace di superare i 340 km/h. La polizia dell’emirato ha da tempo capito che nelle zone turistiche la visibilità ha un valore di deterrenza tutto suo.
La Ferrari 812 Superfast è stata prodotta dal 2017 al 2024, poi sostituita dalla 12Cilindri da 818 CV. Trovare una nuova vita nel parco auto di Dubai è, a suo modo, una forma di pensione dorata.


