La soluzione agli ingorghi esiste, costa semplicemente circa 90 metri di tubazioni idrauliche, un generatore Honda a gas e la disponibilità a trasformare una Jeep Grand Cherokee in qualcosa che non ha ancora un nome decente.
Nel 2017, Verizon ha commissionato all’agenzia Thinkmodo, in collaborazione con gli specialisti di effetti speciali A2Zfx, un veicolo promozionale per il suo servizio di auto connesse Hum. Il brief, nella sua logica distorta, era costruire un SUV capace di superare il traffico, letteralmente.
Il risultato si chiama Hum Rider. Una Jeep Grand Cherokee di superficie, che nascondeva sotto la carrozzeria un sistema idraulico capace di spingere le ruote verso l’esterno e sollevare l’intera scocca fino a quasi 2,7 metri di altezza. Abbastanza da scavalcare i tetti delle auto ferme in coda. Non è un effetto speciale cinematografico, dato che il veicolo funzionava davvero, su strada.
Premendo un pulsante, i bracci idraulici si estendono, il passo si allarga, e la Grand Cherokee si alza sopra il traffico. Il video originale mostra la Jeep rialzata che sorvola diversi veicoli fermi, poi si riabbassa e riparte come se niente fosse.
Il prezzo di questa normalità apparente era considerevole. Le modifiche hanno portato il peso dell’Hum Rider a circa 3.850 chilogrammi, più del doppio rispetto a una Grand Cherokee di serie. Pneumatici da camion, necessari per reggere il carico e le forze laterali generate dal sistema idraulico e quattro telecamere posizionate sotto il veicolo, collegate a monitor interni. Guidare un SUV di quasi tre metri d’altezza sopra una fila di auto presenta un problema pratico piuttosto evidente: non si vede niente di quello che succede sotto.
L’Hum Rider non è mai stato in vendita, ovviamente. Era un oggetto pubblicitario, costruito per raccontare un servizio, non per risolvere il traffico di Los Angeles, che richiederebbe comunque una flotta ben più numerosa. Certo, però, se si mettono abbastanza risorse su un problema assurdo, si ottiene una soluzione assurda che funziona.


