Una Ferrari 365 GTS/4 del 1972 sarà proposta alla tentazione dei potenziali acquirenti nell’asta di Gooding Christie’s in programma per fine novembre negli Stati Uniti d’America. La preziosa “rossa” è una delle grandi dive del catalogo della sessione di vendita a “stelle e strisce”, battezzata Rétromobile New York Auctions.
I collezionisti sono già in fibrillazione. Molti di loro cercheranno di chiudere felicemente l’appuntamento col martello del banditore. Tra le auto del “cavallino rampante” più iconiche di sempre, la scoperta in esame è un sogno ad occhi aperti. Appartiene a una famiglia di soli 121 esemplari allestiti ufficialmente in questa veste, destinati prevalentemente al mercato nordamericano.
Al momento non si hanno informazioni dettagliate sul lotto né indicazioni sui valori di stima. Questi elementi andranno ad arricchire la scheda di vendita con l’avvicinarsi dell’asta. Non vi è dubbio sul fatto che le cifre di aggiudicazione si spingeranno ben oltre il potenziale di spesa dei comuni mortali.
La Ferrari 365 GTS/4 destinata a passare di mano è quella con telaio numero 14913. Si tratta di uno dei pochi esemplari verniciati originalmente in Azzurro Dino. La consegna della vettura, da nuova, avvenne a cura di Luigi Chinetti Motors, mitico importatore d’oltreoceano del marchio emiliano. Oggi ha una veste cromatica diversa, per gli esterni in rosso, ma il suo appeal è immutato.
La storia del modello è documentata da Marcel Massini, grande e quotato esperto delle auto di Maranello. Guardando le foto sembra di essere al cospetto di un esemplare in condizioni da concorso, ma in casi del genere i potenziali acquirenti devono fare tutti gli approfondimenti richiesti da un investimento così impegnativo.
Avere una simile auto in garage è il sogno di tutti, ma l’idea dello shopping può essere accarezzata solo da pochi eletti, dalle possibilità economiche indubbiamente grandi. Per chi non lo sapesse, la Ferrari 365 GTS/4 fu svelata al pubblico in occasione del Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte del 1969. Derivata dalla coupé, ne mutuò anche l’appellativo “Daytona”, seguito dal suffisso Spider, per evidenziarne la natura scoperta.
Nell’immaginario collettivo il suo fascino si lega alle emozioni dell’azione a cielo aperto. Le prestazioni e la finezza dinamica sono leggermente inferiori a quelle della sorella chiusa, ma il dazio, quasi impercettibile su strada, viene ripagato dai brividi glamour regalati dal rapporto più intimo col mondo circostante, mentre un alito di vento accarezza i capelli.
Con lei viene spontaneo immaginare un viaggio su un’arteria viaria sinuosa che fiancheggia il mare, verso una perla della Costa Azzurra. Un’esperienza di puro godimento, nel segno della Dolce Vita. L’energia dinamica della Ferrari 365 GTS/4 giunge dal motore V12 da 4.4 litri di cilindrata, collocato nella parte anteriore.
Questo monumento ingegneristico, entrato nella storia, eroga una potenza massima di 352 cavalli a 7.500 giri al minuto, con un picco di coppia di 431 Nm a 5.500 giri al minuto. Ne deriva un quadro prestazionale di eccellente livello, anche con il metro dei nostri giorni. Basti dire che la punta velocistica si spinge oltre la soglia dei 280 km/h. Non sono soltanto le cifre a lasciare a bocca aperta: anche le doti dinamiche continuano ad esaltare, al massimo livello.
Il sound aggiunge note di magia all’azione, inebriando l’apparato emotivo con un crescendo rossiniano che non si finirebbe mai di ascoltare. Come già scritto, la Ferrari 365 GTS/4 è nota pure come Daytona Spider. Questo soprannome onora il trionfo conseguito dalle “rosse” nell’omonima 24 Ore statunitense del 1967, dove le auto del “cavallino rampante” tagliarono in parata la linea del traguardo, sigillando in modo iconico una magnifica tripletta. Quell’immagine si è fissata per sempre negli annali del motorsport ed è una delle più celebri di sempre.
Fonte | Gooding Christie’s
