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Stella Alpina 2026: auto storiche sui tornanti della leggendaria gara delle Dolomiti

La Stella Alpina 2026 celebra sulle Dolomiti trentine la leggendaria gara del dopoguerra con l’ottantina di equipaggi attesi per la 41ª edizione. Dal 11 al 13 settembre, auto storiche tra Bugatti, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz, Porsche e Lamborghini affrontano tre tappe e 71 prove di regolarità, tra passi alpini e panorami mozzafiato.

ASI Stella Alpina
Foto ASI Automotoclub Storico Italiano

La Stella Alpina 2026 entra oggi nel vivo. Si tratta della rievocazione in chiave turistica di una gara entrata nella leggenda, che ogni anno richiama tanti appassionati e molte auto storiche di pregio, alcune delle quali davvero esclusive.

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Questo rendez-vous, in quota ASI, si svolge sulle Dolomiti trentine, in un quadro ambientale di rara e incantevole suggestione. Risale al 1984 la prima edizione dell’evento celebrativo, che onora il ricordo di una straordinaria corsa del secondo dopoguerra, andata in scena tra il 1947 e il 1956. L’obiettivo? Tenere viva la memoria delle imprese degli uomini e dei mezzi coinvolti nella sua trama.

ASI, ossia l’Automotoclub Storico Italiano, continua a promuovere la Stella Alpina organizzando un evento molto atteso, che unisce la cultura del motorismo alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del Trentino. Nel 2026 si svolgerà la 41^ edizione, in programma da oggi al 13 settembre.

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Sono attesi a Trento una ottantina di equipaggi a bordo di altrettante vetture, suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1956) e “Celebration” (costruite fino al 1976). Il programma si è aperto questa mattina, con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza della prima vettura alle 11.30.

La tappa inaugurale, lunga 150 chilometri, toccherà Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena alle 17.

Domani la Stella Alpina tornerà in moto, col suo rombante corteo di vetture classiche, per la seconda tappa che, con i suoi 240 chilometri, sarà la più impegnativa del cartellone. Durante l’esperienza dinamica, gli equipaggi attraverseranno alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti.

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La partenza verrà data a Moena. Da qui le auto storiche si muoveranno alla volta di Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci. Al Lago di Misurina il giro di boa, per iniziare il percorso di ritorno alla base, dopo aver attraversato altre perle ambientali come il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.

La terza e ultima tappa della Stella Alpina 2026 prenderà forma nella giornata di domenica 13 settembre, con l’esposizione delle auto storiche a Moena e le premiazioni presso il Teatro Navalge. A determinare la classifica saranno i punteggi accumulati nelle 71 prove di regolarità svolte lungo il percorso.

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Nel parterre, una decina di auto “anteguerra”, con gioielli come le Bugatti 37A e T40 degli anni ’20, la Lancia Lambda e la BMW 328 Roadster. A rappresentare con il giusto splendore gli anni ’50 e ’60 ci penseranno le Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Dino Spider.

Appartengono agli anni ’70 la Lamborghini Urraco P 250 S e alcuni modelli protagonisti dei rally di quel periodo storico, come le Lancia Fulvia Coupè, Mini Cooper, Porsche 911. Alla Stella Alpina 2026 prenderà parte anche la Fiat 508 C di Federico e Alberto Riboldi, che puntano a confermare la scia vincente, dopo i successi messi a segno nelle rievocazioni del 2024 e 2025.

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Fonte | Automotoclub Storico Italiano