Il 1994 è, come tante altre, un’annata di Formula 1, certo, ma è soprattutto una cicatrice profondissima. Imola, Ratzenberger, Senna, nomi impossibili da dimenticare, e nel mezzo di tutto questo, un giovane tedesco sulla Benetton che sta diventando qualcosa di irripetibile.
Netflix ha deciso di tornare lì, in quel punto preciso in cui Michael Schumacher smette di essere un talento e comincia a essere una leggenda della Formula 1. Il progetto si chiama “Schumacher 94 – La nascita di una leggenda” e il trailer è stato presentato in anteprima al Gran Premio d’Italia, appunto, a Imola. Sarà sulla piattaforma dal 2 ottobre.
L’idea non è quella di fare l’ennesima biografia. Si vuole invece ricostruire la stagione che ha portato Schumacher nell’immaginario collettivo, il campionato che lo ha fatto entrare nel cuore dei tifosi anche, e forse soprattutto, per come è stato vissuto, non solo per come è finito. Lo dice esplicitamente Sabine Kehm, manager storica del pilota e coinvolta nel progetto fin dalle prime fasi: “Il 1994 non è stato un anno facile, ma è stato allora che Michael ha conquistato il cuore dei tifosi”.
Il titolo arrivò al termine di un duello durissimo con Damon Hill, risolto in circostanze che ancora oggi dividono chi segue la Formula 1. Il film non vuole essere un processo, vuole essere un ritratto.
Per farlo, si affida alle voci di chi c’era. Flavio Briatore, Bernie Ecclestone, David Coulthard, Willi Weber, nomi che bastano da soli a evocare un’epoca. E poi c’è Corinna, all’epoca compagna di Michael, che ripercorre gli inizi di una storia personale che si intreccia con quella sportiva. I due si sarebbero sposati nel 1995, ma già durante la corsa verso il primo Mondiale lei era una presenza centrale.
Il produttore esecutivo Janek Romero ha promesso un approccio narrativo vicino a quello di “Drive to Survive”, quindi non una raccolta di archivio, ma un tentativo di riportare nel presente emozioni che hanno più di trent’anni. Una scelta esplicitamente pensata per chi nel 1994 non era ancora nato e conosce Schumacher attraverso record, numeri e qualche fotografia sgranata.
Sabine Kehm ha raccontato che rivedere le vecchie immagini ha fatto riaffiorare episodi che sembravano dimenticati. Per lei e Corinna, però, lavorare al progetto è stato soprattutto motivo di gioia, anche se il termine sembra quasi stonare in una stagione come quella.


