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Ferrari Purosangue dagli effetti cangianti, misteriosi e vintage

La Ferrari Purosangue della Collezione Classica celebra il programma Tailor Made con una personalizzazione esclusiva. La carrozzeria Granito Blu, dalla texture cangiante e misteriosa, si abbina agli interni in pelle Heritage Ghianda, evocando atmosfere vintage. La meccanica resta invariata: V12 aspirato da 725 cavalli, schema transaxle e prestazioni da supercar, con 310 km/h di velocità massima.

Ferrari Purosangue Tailor Made
Foto da profilo Facebook Ferrari

La Ferrari Purosangue era, prima dell’avvento della Luce, il modello più irrituale della storia del “cavallino rampante”. Ancora oggi continua a distinguersi in modo netto dalle “rosse” tradizionali. Spesso i clienti fanno appello al programma Tailor Made della casa di Maranello per personalizzare il loro esemplare.

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Negli ultimi anni i servizi bespoke vanno di moda e segnano la nuova frontiera del lusso. Non stupisce che la cosa valga ancor più nella fascia alta del mercato, cui il SUV in esame appartiene.

Oggi ci occupiamo della più recente Ferrari Purosangue adattata in modo molto specifico ai gusti del proprietario. Le immagini del prodotto finale e una breve scheda descrittiva sono state pubblicate sul profilo Facebook ufficiale del marchio emiliano. Scorrendo le foto si percepisce la particolarità dell’allestimento, diverso da tutti quelli visti fino ad oggi.

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La Ferrari Purosangue trattata dagli specialisti del “cavallino rampante” appartiene alla Collezione Classica e rivela un carattere ricco e multisfaccettato. L’obiettivo del committente e di chi lo ha assecondato nell’impresa è stato quello di mettere in risalto, secondo i gusti personali, lo stile senza tempo della vettura, attraverso l’equilibrio perfetto tra materiali, colori e forma.

La carrozzeria è stata rifinita in un Granito Blu, dalla ricca e variegata texture, che crea un’aura misteriosa ma immediatamente riconoscibile. Il taglio cromatico, nelle sfumature delle sue nuance, crea un equilibrio fra ritenzione e sfoggio, dall’effetto molto particolare e, per certi versi, suggestivo.

Nell’abitacolo si respirano atmosfere vintage, per l’ampio uso di pelle Heritage Ghianda, che riveste i sedili ed altri elementi del corpo grafico, regalando a chi sta a bordo le note di un lusso silenzioso. Come per gli altri esemplari trattati dal reparto Tailor Made della casa di Maranello, anche in questo caso gli interventi si sono limitati alle parti visibili, non chiamando in causa la meccanica, lasciata nella configurazione standard.

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Il look della Ferrari Purosangue, come sapete, porta la firma del capo designer Flavio Manzoni. Si caratterizza per le curve sinuose e potenti, che creano una tensione dinamica sconosciuta agli altri Sport Utility Vehicle. Peccato per il marchio portato sul cofano. Se non avesse avuto il “cavallino rampante” sarebbero state lodi a profusione, ma viene davvero difficile conciliare un’auto ad abitacolo rialzato con la storia del mito di Maranello.

Nel suo genere, comunque, la “rossa” in esame si pone al vertice, in termini di bellezza, ingegneria e performance. La sua scheda tecnica è di straordinaria bontà, come il quadro dinamico, nonostante il baricentro alto e il peso non proprio da fuscello.

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Il temperamento del modello è quasi da supercar, anche in virtù del bilanciamento dei carichi, simile a quello di una coupé V12 a motore anteriore. Ciò è stato reso possibile dallo schema transaxle, con motore disposto in posizione anteriore arretrata e cambio al posteriore: un layout inedito nel mondo degli Sport Utility Vehicle, proprio per sottolineare la natura specifica della Purosangue.

La spinta fa capo a un monumento tecnologico: un V12 aspirato da 6.5 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 725 cavalli. Sono dei quadrupedi di razza, la cui corsa è accompagnata da musicalità meccaniche a dir poco sublimi. Di riferimento le metriche prestazionali. La Ferrari Purosangue scatta da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi e da 0 a 200 km/h in 10.6 secondi. La punta velocistica si inoltra nel territorio dei 310 km/h. Roba da non crederci. Fino a pochi anni fa cifre del genere erano appannaggio solo delle supercar più estreme.

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Fonte | Ferrari