Il Museo della Targa Florio di Collesano, diretto da Michele Gargano, si prepara ad onorare la memoria del conte Giulio Masetti, in occasione del centenario della sua scomparsa. La data da segnare in agenda è quella di sabato 5 settembre, quando nello splendido centro in provincia di Palermo prenderà forma un evento commemorativo.
Gli appassionati sono pronti a raccogliersi nel ricordo del “Leone delle Madonie“, mito immortale dell’automobilismo. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Museo della Targa Florio e la Commissione Veicoli Storici ACI Palermo, con il patrocinio del Comune di Collesano. Cuore del rendez-vous sarà il racconto del nobile pilota toscano, strettamente legato alla corsa di don Vincenzo Florio. Questo il programma della giornata:
- Ore 16:00 – Raduno di auto storiche, con esposizione lungo il corso principale del paese, per offrire a visitatori e appassionati un suggestivo viaggio nella cultura motoristica.
- Ore 16:30 – Inaugurazione della mostra d’arte dedicata alla Targa Florio allestita presso la struttura museale, con diverse opere del maestro Francesco Accardi ad impreziosire la tela.
- Ore 17:00 – Visita guidata al Museo della Targa Florio, alla scoperta dei cimeli, dei documenti e della storia della leggendaria sfida siciliana.
- Ore 18:00 – Convegno celebrativo, nell’aula consiliare, dal titolo “Dedicato a… Conte Giulio Masetti, il Leone delle Madonie”. L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e studiosi, come Fausto Torta (Presidente della Commissione Veicoli Storici ACI Palermo), Vincenzo Prestigiacomo (storico) e Salvatore Requirez (storico). Faranno gli onori di casa Tiziana Cascio (Sindaco di Collesano) e Michele Gargano (conservatore del Museo della Targa Florio).
Il conte Giulio Masetti fu uno dei piloti più luminosi dell’epoca pionleristica dell’automobilismo. Corse anche con vetture Fiat e Alfa Romeo. Alla Targa Florio si impose due volte: nel 1921 con una creatura del primo marchio e nel 1922 su una Mercedes. Della casa del “biscione” fu anche pilota ufficiale, nel 1923 e 1924.
Purtroppo, nell’amata gara siciliana, perse la vita il 25 aprile del 1926, a soli 31 anni, dopo un’uscita di strada con la sua Delage 2 litri, su un ponticello di Sclafani Bagni, dove oggi sorge un cippo che lo ricorda.
