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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, gli americani la provano e non hanno dubbi: “In curva batte ancora la BMW M3”

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 2026 dimostra, secondo Carscoops, di poter ancora competere con la più moderna BMW M3. Il V6 biturbo da 503 CV, lo sterzo rapidissimo e il telaio equilibrato regalano un’esperienza coinvolgente tra le curve, dove supera la tedesca per naturalezza e leggerezza. Restano invece indietro infotainment e qualità degli interni.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Di anni ne sono passati parecchi, ma l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio continua evidentemente ad avere qualcosa da dire. Lo dimostra anche l’ultima prova firmata da Brad Anderson di Carscoops, che è tornato al volante della berlina del Biscione nella sua versione 2026. E la cosa forse più sorprendente è che, nonostante un progetto che risale ormai al 2015, la Giulia riesca ancora a farsi preferire alle rivali più moderne proprio dove conta di più per chi ama guidare: tra le curve.

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Dopo tutti questi anni Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio continua a fare un’ottima figura

In questi dieci anni, del resto, intorno a lei è cambiato praticamente tutto. BMW ha rinnovato la M3, Mercedes-AMG ha completamente trasformato la C 63 e le berline sportive sono diventate sempre più potenti, tecnologiche e, in molti casi, anche più pesanti. La Giulia, invece, è rimasta molto più vicina alla macchina che conoscevamo all’inizio. Qualche aggiornamento c’è stato, naturalmente, ma la ricetta di base è sempre quella.

E sotto il cofano c’è ancora il V6 biturbo da 2,9 litri, che sulla vettura provata da Carscoops sviluppa 510 CV e 600 Nm di coppia. La trazione rimane posteriore, il cambio è l’automatico a otto rapporti e per lo 0-100 km/h Alfa Romeo dichiara 3,9 secondi.

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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Oggi una BMW M3 Competition xDrive riesce a fare meglio sul dritto. Ha la trazione integrale, scarica a terra la potenza con maggiore facilità ed è semplicemente più efficace quando si guarda soltanto il cronometro. Ma la prova di Anderson prende presto un’altra direzione.

Il V6 della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, ad esempio, continua a piacergli parecchio. Secondo il giornalista di Carscoops ha più carattere del sei cilindri della M3 ed è decisamente più coinvolgente rispetto al quattro cilindri della Mercedes-AMG C 63. Non sarà più il motore più moderno della categoria, ma quando si spinge continua a farsi apprezzare.

Anche il cambio convince quando si guida forte. Le cambiate sono rapide e le grandi palette in alluminio dietro al volante aiutano parecchio a entrare nell’atmosfera giusta. Nella guida lenta, invece, qualche passaggio può risultare meno fluido. È però appena arrivano le curve che la Giulia torna a mostrare il motivo per cui se ne parla ancora così tanto.

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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Il giornalista conferma che lo sterzo è velocissimo. Nei primi chilometri bisogna quasi farci l’abitudine, perché basta davvero poco volante per cambiare traiettoria. Su una strada tortuosa, però, questa caratteristica diventa un vantaggio e permette alla macchina di sembrare ancora più agile di quanto ci si potrebbe aspettare da una berlina con oltre dieci anni di progetto alle spalle.

Anderson insiste soprattutto sulla sensazione di leggerezza che arriva al volante. L’avantreno entra in curva con facilità, il telaio rimane equilibrato e nei cambi di direzione la Giulia non dà mai l’impressione di dover combattere contro il proprio peso..

La BMW sul dritto va più forte, su questo ci sono pochi dubbi. Ma quando la strada comincia a girare, la Giulia Quadrifoglio riesce ancora a giocarsela alla grande e, secondo Anderson, mantiene una naturalezza di guida che molte sportive più recenti non sono riuscite a replicare.

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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Buone impressioni arrivano anche dai freni, che hanno retto senza problemi durante la prova, e dalle sospensioni attive. La Giulia riesce a essere rigida quando serve senza diventare eccessivamente scomoda quando si torna a guidare normalmente.

Gli anni si vedono molto di più una volta entrati nell’abitacolo. Fuori la berlina Alfa Romeo continua a fare la sua figura e il design, secondo Carscoops, ha retto molto bene il passare del tempo. Dentro, invece, il confronto con le tedesche più recenti diventa meno favorevole.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

L’infotainment non è più al passo con i sistemi moderni e alcune plastiche, manopole e bocchette dell’aria non danno la stessa impressione di qualità che si ritrova oggi su una BMW M3. Considerando anche il prezzo della vettura, Anderson ritiene che da questo punto di vista si potesse pretendere qualcosa in più.

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Ci sono comunque dettagli che continuano a piacere. La posizione di guida viene promossa senza riserve, così come le palette del cambio in alluminio, gli inserti in fibra di carbonio e l’Alcantara utilizzata sul volante.