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Maserati in difficoltà negli USA: secondo un report 60 concessionari su 86 non avrebbero venduto auto nei primi 25 giorni di agosto

Secondo un report non ufficiale rilanciato da Chris Martinez, 60 delle 86 concessionarie Maserati negli Stati Uniti non avrebbero venduto auto nuove nei primi 25 giorni di agosto. Altri 13 dealer avrebbero venduto una sola vettura. Il dato, da verificare, riflette le difficoltà del marchio tra gamma ridotta, concorrenza e costi di gestione elevati.

Maserati

La situazione di Maserati negli Stati Uniti continua a far discutere. Secondo un report rilanciato su LinkedIn da Chris Martinez, autore ed esperto del settore automotive americano, nei primi 25 giorni di agosto ben 60 concessionarie Maserati sulle 86 presenti negli USA non avrebbero venduto nemmeno una vettura nuova. Il dato non è ufficiale e non è stato confermato direttamente dal Tridente o da Stellantis, quindi va preso con una certa cautela. Se fosse confermato, però, descriverebbe un momento davvero complicato per il marchio italiano oltreoceano.

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Maserati fatica negli Stati Uniti: i numeri fanno discutere

Sempre secondo le informazioni riportate da Martinez e discusse nel programma Automotive Informants, altre 13 concessionarie sarebbero riuscite a vendere una sola vettura nel periodo considerato, mentre soltanto quattro avrebbero superato quota due. Il conteggio si ferma al 25 agosto e non comprende quindi gli ultimi giorni del mese.

Numeri del genere, pur non ufficiali, non sembrano del tutto fuori scala considerando le difficoltà che Maserati sta attraversando da tempo sul mercato americano. Negli ultimi anni il marchio ha visto scendere parecchio i propri volumi, mentre la gamma si è ridotta dopo l’uscita di scena di Ghibli, Quattroporte e Levante.

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Maserati granturismo 2026

Oggi gran parte del peso commerciale ricade sulla Grecale, affiancata da GranTurismo, GranCabrio e MCPura. Il problema è che Maserati si trova a competere in una fascia nella quale i clienti hanno moltissime alternative, dalle tedesche premium ai marchi sportivi, passando per una nuova generazione di modelli elettrici e ibridi.

Nel post di Martinez vengono indicati anche alcuni aspetti che, secondo operatori e proprietari americani, potrebbero aver indebolito la fiducia nel marchio. Si parla di costi di manutenzione elevati, dubbi sull’affidabilità, disponibilità non sempre capillare di tecnici specializzati e spese di gestione giudicate importanti da parte di alcuni clienti.

Lo stesso Martinez riporta testimonianze particolarmente dure da parte di proprietari Maserati. Una cliente avrebbe raccontato di aver speso per la manutenzione di due vetture più di quanto pagasse per le relative rate, mentre un altro proprietario avrebbe definito la propria Maserati piacevole da guidare, salvo poi indicare come momento peggiore il ritorno in officina. Insomma se fosse confermato sicuramente un dato che fa riflettere e non poco sulla situazione della casa del tridente.

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