Lewis Hamilton ha scelto i suoi canali social per presentare un acquisto che lo riempie di emozioni. L’asso di Stevenage, infatti, ha portato a casa una Ferrari F40. Questa, come dice lui, è sempre stata l’auto dei suoi sogni. Sin da bambino coltivava il desiderio di possederne una.
L’amore per il modello era stato palesato anche in occasione del debutto come pilota ufficiale della scuderia del “cavallino rampante“. Nella circostanza si era fatto immortalare, con questa “rossa”, sotto la casa di Enzo Ferrari, a ridosso della pista di Fiorano.
La Ferrari F40 rappresenta qualcosa di speciale per Lewis Hamilton. Secondo lui è un’opera d’arte di sublime splendore, su tutti i fronti. Un punto di vista condiviso su vasta scala, dagli appassionati (e non solo) di ogni angolo del mondo.
L’acquisto si è materializzato dopo aver trovato un esemplare della specie rimasto fermo in una rimessa per oltre 30 anni. Una patina di polvere copriva la sua carrozzeria. Diversi interventi si imponevano, per via della lunga sosta, abbinata anche a un basso chilometraggio.
Prima di portarla a casa, Lewis Hamilton ha quindi affidato la sua Ferrari F40 alle cure degli ingegneri e dei meccanici della casa di Maranello, che hanno lavorato per settimane, al fine di riportarla allo splendore e alle condizioni d’uso delle origini. Ora il pluricampione d’oltremanica si prepara a godere della magia di questa “rossa”, che considera un sogno avverato.
L’asso di Stevenage promette di condividere, sui social personali, alcune esperienze con la sublime “belva” alata emiliana. Parliamo di una creatura automobilistica dal carisma unico e inimitabile, il cui fascino potrebbe regalarle un posto d’onore anche al Louvre, dove non sfigurerebbe certo al cospetto della Gioconda.
Espressione di riferimento delle cosiddette “big six“, la Ferrari F40 inebria gli appassionati più delle altre auto della stessa famiglia, i cui nomi fanno vibrare l’apparato emotivo di tutti: GTO, F50, Enzo, LaFerrari, F80.
Rispetto alle sorelle prima menzionate, l’auto in esame è più coinvolgente: entra nel cuore dalla porta principale e non cede a nessun’altra la centralità guadagnata al suo interno. Definirla un capolavoro è riduttivo. Qui ci si spinge oltre.
Enzo Ferrari diceva: “Dite a un bambino di disegnare un’auto. La farà rossa”. Dopo la nascita della Ferrari F40, si potrebbe dire: “La disegnerà rossa, con le prese d’aria Naca e con l’alettone”. Ma questa regina delle supercar non è un sogno solo per i più piccoli. Anzi, è il “giocattolo” più desiderato dagli adulti.
Nessuno slancio onirico è stato tradotto meglio in materia. Lo stile della carrozzeria, firmato da Pietro Camardella per Pininfarina, riesce a coniugare, in modo incredibile, l’equilibrio dialettico a una presa scenica a dir poco inimitabile.
La F40 sembra un prototipo scappato dalla pista di Le Mans, ma può sfilare con nonchalance alla Prima della Scala. Miracoli che solo ai migliori possono riuscire. Se l’estetica è al top, il resto non è da meno. Gli aspetti tecnici e funzionali sono altrettanto pregnanti. Stupisce anche la loro armonia.
Il merito è dell’unica mente dietro al tavolo di lavoro: quella del compianto ingegnere Nicola Materazzi. A lui la regia creativa del progetto, che ha preso forma con un dialogo impeccabile fra gli elementi.
Ultima “rossa” a sbocciare quando il Commendatore era ancora in vita, la Ferrari F40 può essere vista come il suo testamento spirituale, anche se sotto il cofano non porta un’unità propulsiva a 12 cilindri.
Qui la spinta fa infatti capo a motore V8 biturbo da 2.9 litri, in grado di erogare la bellezza di 478 cavalli a 7.000 giri al minuto, con una coppia massima di 58,8 kgm a 4.000 giri al minuto, su un peso di 1.100 chilogrammi. Travolgente l’effetto di ogni colpo sul pedale dell’acceleratore. Anche il piacere di guida è al top, specie per chi ci sa fare al volante, come Lewis Hamilton. Beato lui che ha potuto coronare questo sogno.
Fonte | Lewis Hamilton Official


