La Roadster 700 è una creatura speciale, capace di catturare gli sguardi sin dal primo istante. Questa vettura reinterpreta le forme della mitica Fiat 500, vestendola con un abito sartoriale che evoca la filosofia estetica delle Porsche 356 e 911 Speedster.
Il profilo ribassato del parabrezza, i passaruota allargati e l’andamento della zona posteriore richiamano le suggestioni della celebre scoperta tedesca. Si tratta di un prodotto di tuning, eseguito con grande cura per il dettaglio.
I puristi grideranno allo scandalo, per la profanazione di una vecchia Fiat 500, ma bisogna dare atto, a chi ha eseguito il lavoro, di essere riuscito a creare qualcosa di particolare e con un certo senso del gusto.
Il risultato è un mezzo fuori dagli schemi, che profuma di sportività e di Dolce Vita. Guardandola sembra una sorta di supercar in miniatura. L’estetica aggressiva e muscolare della Roadster 700 non deve però trarre in inganno: l’obiettivo qui non è la velocità pura.
Sebbene i dettagli tecnici sulla motorizzazione rimangano avvolti nel mistero, è facile intuire come il focus creativo si sia interamente orientato alla ricerca della teatralità. Questa reinterpretazione della Fiat 500 punta a catturare gli sguardi, compito messo a segno egregiamente in ogni contesto.
La cura del dettaglio emerge a chiare note sia nell’esecuzione della carrozzeria sia nel layout dell’abitacolo, completamente rivoluzionato attraverso l’impiego di materiali di alta qualità. Non sappiamo chi sia stato l’autore dell’opera, ma il talento creativo e la sapienza artigianale sembra proprio che gli appartengano.
Il punto di partenza di questa metamorfosi è stata, come dicevamo, una storica Fiat 500, l’auto che dal 1957 al 1975 ha motorizzato l’Italia. Quella utilitaria ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva.
Simbolo di spensieratezza e genialità progettuale, la vettura torinese, nella sua veste originale, nasceva per soddisfare il bisogno di mobilità di una nazione in pieno fermento, muovendosi con grazia e semplicità nel tessuto urbano dell’epoca. Il design iniziale era un inno al minimalismo e alla funzionalità.
Con la Roadster 700, però, quella tela semplice ed economica viene elevata verso una dimensione puramente emozionale ed edonistica. Non è noto se il bicilindrico originale da 479 centimetri cubi abbia ceduto il passo a un propulsore più moderno e brillante, ma l’anima di questa vettura evoca scenari ben precisi, connessi più al glamour che alle corse.
