Ram Rampage arriverà anche negli Stati Uniti. Il pickup di Ram in quel mercato però potrebbe avere una carta in più rispetto a quanto si pensava fino a qualche tempo fa. Si dice che potrebbe infatti essere proposto anche in versione ibrida. Al momento Ram non ha confermato questa soluzione, quindi siamo ancora nel campo delle indiscrezioni. L’ipotesi, però, non è affatto irrealistica, soprattutto perché Stellantis dispone già di un sistema ibrido che potrebbe essere adattato senza troppi problemi al nuovo modello.
Ram Rampage ibrida: possibile motore della Jeep Cherokee
Secondo MoparInsiders, una delle strade prese in considerazione sarebbe quella di utilizzare la tecnologia della nuova Jeep Cherokee. In questo caso la Rampage potrebbe adottare il 1.6 turbo EP6 abbinato a due motori elettrici integrati nella trasmissione. Sulla Cherokee il sistema sviluppa complessivamente 210 CV e circa 312 Nm di coppia. Non sono numeri da sportiva, ma per un pick-up compatto destinato all’uso quotidiano potrebbero essere più che sufficienti.
A quanto pare non si tratterebbe di un plug-in hybrid. In pratica, niente cavi e niente ricarica alla presa. La batteria viene ricaricata mentre si guida, sfruttando il motore termico e la frenata rigenerativa. Per molti clienti americani potrebbe essere una soluzione più semplice da digerire rispetto a un PHEV, soprattutto su un veicolo che deve restare pratico e immediato da usare. Si avrebbe quindi un sistema elettrificato senza cambiare troppo le proprie abitudini.
Per capire perché questa possibilità è importante basta guardare a quello che è successo negli Stati Uniti con la Ford Maverick. Il pick-up compatto dell’Ovale Blu ha trovato rapidamente il suo pubblico proprio perché offre qualcosa di diverso rispetto ai classici full-size. È più piccolo, costa meno, si guida più facilmente e nelle versioni ibride promette consumi più bassi. Ram, entrando nello stesso segmento, dovrà inevitabilmente confrontarsi con quel modello.
La Ram Rampage negli Stati Uniti, invece, non è più una semplice voce. Il suo arrivo è stato confermato e il debutto è atteso come model year 2028. Il nuovo pick-up andrà a posizionarsi sotto i modelli più grandi della gamma Ram, occupando uno spazio che oggi il marchio non copre direttamente. L’obiettivo è chiaro: attirare anche chi vuole un pick-up, ma non ha bisogno delle dimensioni e dei costi di gestione tipici dei modelli più grandi.
In questo scenario, una Rampage ibrida avrebbe molto senso. Non tanto per trasformare il modello in qualcosa di diverso da quello che è, quanto per renderlo più adatto a un pubblico urbano e a chi usa il pick-up tutti i giorni. Per andare al lavoro, muoversi in città o affrontare lunghi tragitti, i consumi diventano un tema molto più importante rispetto a chi compra un mezzo soprattutto per trainare o lavorare.
Naturalmente Ram potrebbe affiancare alla versione ibrida anche motorizzazioni più tradizionali. Tra quelle che continuano a essere indicate come possibili c’è il 2.0 turbo Hurricane4, che garantirebbe prestazioni più elevate e potrebbe finire sulle versioni più sportive o più accessoriate. In questo modo la Rampage americana potrebbe avere due facce: una più potente e una più attenta all’efficienza.
Resta poi da capire dove verrà costruita. Una delle ipotesi porta allo stabilimento Stellantis di Toluca, in Messico, dove viene prodotta anche la Jeep Cherokee. Se fosse davvero questa la scelta, condividere la stessa tecnologia ibrida sarebbe ancora più logico. Vorrebbe dire sfruttare componenti già presenti nello stesso impianto e semplificare parte della produzione.



