La nuova Dodge GLH riporterà in vita uno dei nomi più particolari e affascinanti della storia del marchio americano. La sigla significa “Goes Like Hell” e negli anni Ottanta identificava la piccola e velocissima Dodge Omni preparata con il contributo di Carroll Shelby. Ora Dodge vuole riprendere quello spirito, ma adattandolo completamente al mercato di oggi.
A fare il punto sul progetto è Car and Driver, che indica il debutto della futura GLH nel 2028 ed ha anche realizzato un render che vi mostriamo in questo articolo. Dodge ha già confermato l’arrivo del modello e anche di una versione SRT, mentre per il momento molti dettagli tecnici restano ancora da definire. Le informazioni sulle motorizzazioni, in particolare, vanno quindi considerate come indiscrezioni e non come dati ufficiali.
Nuova Dodge GLH, una “muscle hatch” compatta e molto potente
La nuova Dodge GLH dovrebbe raccogliere, almeno in parte, lo spazio lasciato libero dalla Hornet, uscita di scena dopo una carriera piuttosto breve. Il nuovo modello, però, dovrebbe avere un’impostazione diversa e soprattutto un carattere più vicino al DNA sportivo di Dodge.
Stellantis l’ha già descritta come una sorta di “muscle hatch”, una definizione che rende abbastanza bene l’idea. Non sarà una muscle car classica come la Charger, ma nemmeno un normale SUV compatto. Le proporzioni dovrebbero essere relativamente basse, con una carrozzeria squadrata, aggressiva e pensata per dare subito l’impressione di una vettura sportiva.
Secondo Car and Driver, il progetto mostrato in anteprima avrebbe anche qualche richiamo al concept Dodge Hornet del 2006, soprattutto nelle proporzioni e nell’impostazione generale.
La base tecnica sarà una delle novità più importanti. La nuova Dodge GLH dovrebbe nascere sulla piattaforma STLA One di Stellantis, architettura destinata a numerosi modelli dei prossimi anni e progettata per ospitare diverse tipologie di motorizzazione.
Questo significa che Dodge non sarà obbligata a puntare esclusivamente sull’elettrico. Al contrario, per la GLH sembra probabile un’offerta centrata soprattutto su motori termici ad alte prestazioni, eventualmente accompagnati da varianti elettrificate.
Qui entrano in gioco le prime indiscrezioni. Car and Driver ipotizza per la versione standard un 2.0 turbo da circa 268 CV, mentre la futura nuova Dodge GLH SRT potrebbe spingersi oltre quota 300 CV grazie a una versione più potente del quattro cilindri Hurricane. Le stime parlano di circa 324 CV, ma Dodge non ha ancora confermato ufficialmente queste cifre.
La presenza della versione SRT, invece, è già stata anticipata direttamente dal marchio. L’idea è quindi quella di proporre una gamma con almeno due anime: una GLH sportiva ma ancora relativamente accessibile e una SRT decisamente più estrema.
Anche il prezzo sarà fondamentale. Stellantis ha già indicato per il progetto una soglia inferiore ai 39.000 dollari, mentre Car and Driver ipotizza una partenza compresa tra 32.000 e 35.000 dollari per le versioni meno potenti. Anche in questo caso, però, si tratta ancora di stime.
Negli anni Ottanta la Dodge Omni GLH riuscì a trasformare una tranquilla compatta americana in una piccola sportiva sorprendentemente veloce. La successiva GLH-S, sviluppata con Carroll Shelby, arrivò a 175 CV e divenne rapidamente un modello di culto.
Con la nuova Dodge GLH, il marchio vuole provare a ripetere la stessa formula in chiave moderna: dimensioni compatte, prezzo più accessibile rispetto alla Charger e tanta potenza. Se il progetto definitivo resterà vicino alle promesse iniziali, il nome “Goes Like Hell” potrebbe tornare ad avere perfettamente senso.

