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Nuova Lancia Flavia: eleganza e sportività in questa moderna reinterpretazione

Sezer Design immagina una nuova Lancia Flavia inedita: una grande fastback quattro porte, elegante e sportiva, ispirata al moderno calice luminoso del marchio. Il progetto, realizzato con intelligenza artificiale, non è ufficiale né anticipa modelli in sviluppo. L’articolo ripercorre la storia della Flavia e analizza le prospettive di Lancia tra Ypsilon e futura Gamma.

Nuova Lancia Flavia

Ci sono nomi che, anche dopo molti anni, continuano ad avere un certo peso quando si parla di Lancia. Flavia è sicuramente uno di questi. Nelle scorse ore il designer digitale indipendente Sezer Design ha pubblicato sui social una serie di render dedicati proprio a una possibile nuova Lancia Flavia, immaginando come potrebbe essere oggi una grande vettura elegante del marchio torinese. Le immagini non hanno naturalmente alcun carattere ufficiale e non anticipano un modello realmente in sviluppo: si tratta di un progetto personale realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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Nuova Lancia Flavia: il render immagina una grande GT elegante e sportiva

Quella proposta da Sezer Design non è una semplice reinterpretazione della vecchia berlina. La nuova Lancia Flavia assume qui le forme di una grande fastback molto bassa e filante, quasi una Gran Turismo a quattro porte. Il lungo cofano, il tetto scuro e la coda spiovente le danno proporzioni decisamente importanti, mentre davanti troviamo una versione molto scenografica del nuovo “calice” luminoso già diventato uno degli elementi distintivi del corso stilistico Lancia.

Anche il posteriore segue la stessa filosofia, con una fascia luminosa sottilissima che attraversa la coda e la scritta Lancia al centro. Il risultato è volutamente lontano da Ypsilon e Gamma e prova a immaginare cosa potrebbe succedere se il marchio tornasse un giorno a costruire una vera grande berlina.

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Nuova Lancia Flavia

Il nome Flavia affonda le sue radici nel 1960. La vettura venne presentata al Salone di Torino e rappresentò una svolta tecnica enorme per Lancia e per l’intera industria italiana. Fu infatti la prima automobile italiana di serie con motore e trazione anteriori, adottando inoltre un quattro cilindri boxer e freni a disco sulle quattro ruote. Soluzioni decisamente avanzate per quell’epoca, nate sotto la direzione tecnica dell’ingegnere Antonio Fessia.

Alla berlina si affiancarono poi interpretazioni molto diverse. La Flavia Coupé, presentata nel 1961 e disegnata da Pininfarina, aveva una linea più bassa ed elegante e contribuì a dare al modello un’immagine decisamente più raffinata. Arrivarono anche la Cabriolet realizzata da Vignale e la Sport firmata Zagato, rendendo Flavia una vera famiglia di automobili e non semplicemente una berlina.

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Il nome tornò molti anni dopo, nel 2012, in un contesto completamente diverso, sulla Lancia Flavia Cabrio derivata dalla Chrysler 200. Fu però una parentesi piuttosto breve e da allora quella denominazione non è più ricomparsa nella gamma.

Nuova Lancia Flavia

Oggi una nuova Lancia Flavia non risulta nei programmi annunciati dal marchio. Lancia si trova però in una fase di profondo cambiamento. La nuova Ypsilon ha già aperto il corso stilistico attuale, compresa la sportiva HF da 280 CV, mentre nel 2026 toccherà alla nuova Gamma, crossover fastback lungo 4,67 metri che sarà prodotto a Melfi su piattaforma STLA Medium con versioni ibride ed elettriche.

A cambiare è stata anche la posizione di Lancia all’interno di Stellantis. Con il piano FaSTLAne 2030, il gruppo ha stabilito che il marchio sarà gestito da Fiat e sviluppato come brand specializzato, con una maggiore attenzione alle sinergie e alla sostenibilità degli investimenti.

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Questo rende difficile immaginare, almeno nel breve periodo, una grande berlina sviluppata appositamente come la nuova Lancia Flavia mostrata da Sezer Design. Ma il patrimonio di nomi a disposizione del marchio rimane enorme e, se nei prossimi anni Gamma e Ypsilon riusciranno a rafforzarne la presenza sul mercato, non è escluso che qualche altra denominazione storica possa prima o poi tornare utile.