James May ha guidato la Fiat Grande Panda e il giudizio dell’ex volto di Top Gear è stato decisamente positivo. Non è una sorpresa assoluta, considerando che “Captain Slow” ha sempre avuto un debole per la Panda e nel corso degli anni ne ha posseduta più di una. Questa volta, però, si è trovato davanti un’auto molto diversa da quelle del passato: più grande, più alta e decisamente più moderna.
Fiat Grande Panda promossa da James May per semplicità e praticità
La prima cosa che ha attirato l’attenzione del giornalista britannico sono state proprio le proporzioni. La Grande Panda è cresciuta parecchio rispetto alle generazioni precedenti, ma conserva alcuni richiami al modello originale disegnato da Giorgetto Giugiaro. Le forme restano squadrate, la carrozzeria è semplice da leggere e non mancano dettagli più ricercati, come la scritta Panda impressa sulle portiere e la firma luminosa ispirata alle finestre dello storico stabilimento del Lingotto.
May ha apprezzato anche l’abitacolo. La plancia utilizza materiali riciclati e, nelle versioni che la prevedono, la fascia Bambox contiene anche fibre di bambù. Più che questi dettagli, però, a convincerlo è stata la facilità con cui si utilizzano i comandi.
Un esempio sono i tasti fisici del climatizzatore, che permettono di modificare temperatura e ventilazione senza dover entrare ogni volta nel display centrale. Una scelta apparentemente banale, ma che May considera più sensata rispetto alla tendenza di concentrare qualsiasi funzione all’interno dello schermo. Anche la regolazione della temperatura per gradi interi è stata vista come una soluzione semplice e immediata.
Qualche battuta non è mancata. Secondo May, nella Grande Panda si percepisce anche “un po’ di anima francese”, riferimento piuttosto evidente alle sinergie nate all’interno di Stellantis. Un elemento che, almeno nel suo giudizio, non rovina comunque il carattere della vettura.
La versione provata era la Hybrid da 110 CV con cambio automatico. Durante il test, svolto anche sotto una pioggia intensa, May ha potuto apprezzare soprattutto la facilità di guida. Lo sterzo leggero, l’erogazione regolare del sistema ibrido e la posizione di guida rialzata rendono la Grande Panda particolarmente adatta all’uso quotidiano.
Non è un’auto che cerca di conquistare chi vuole prestazioni o sensazioni sportive. L’obiettivo è semplificare la vita di tutti i giorni, soprattutto nel traffico, offrendo al tempo stesso spazio, tecnologia e una dotazione adeguata.
Ed è proprio questo il punto che James May sembra aver apprezzato di più. Secondo il giornalista britannico, la Grande Panda riesce a coprire oltre il 90 per cento di quello che normalmente si chiede a un’auto moderna. Non prova a essere qualcosa che non è: punta sulla praticità, sull’immediatezza e su quella semplicità che, in fondo, ha sempre fatto parte della storia della Panda.


