Per Alfa Romeo il colore non è mai stato soltanto un elemento estetico. Da sempre fa parte dell’identità del marchio, racconta un’epoca, richiama le corse e in molti casi porta con sé il nome di luoghi o modelli che hanno segnato la storia del Biscione. Il legame più forte resta naturalmente quello con il rosso, diventato nel corso dei decenni quasi un secondo simbolo della casa automobilistica milanese.
Alfa Romeo e quei colori che parlano di storia
Tutto parte dai primi decenni del Novecento, quando nelle competizioni internazionali le vetture venivano spesso identificate anche attraverso i colori assegnati alle diverse nazioni. Alle auto italiane spettava il rosso, mentre le francesi correvano in blu, le inglesi in verde e le tedesche in bianco o argento. Alfa Romeo fece proprio il Rosso Corsa, portandolo sui circuiti e nelle grandi gare su strada fino a trasformarlo in un colore immediatamente associato alle sue vittorie.
Mille Miglia, Gran Premi e il primo Campionato del Mondo di Formula 1 sono soltanto alcuni dei capitoli che hanno contribuito a creare questo legame. Oggi quella tradizione continua attraverso tonalità più moderne, come il Rosso Brera, nome che richiama uno dei modelli più riconoscibili della storia recente del marchio. Una tinta pensata per mantenere vivo il carattere sportivo del rosso adattandolo però alle superfici e alle proporzioni delle Alfa Romeo di nuova generazione.
La tavolozza del Biscione, naturalmente, non si ferma qui. Il Verde Montreal è uno dei colori che più facilmente catturano lo sguardo e porta direttamente alla celebre Alfa Romeo Montreal, nata dal prototipo presentato all’Esposizione Universale del 1967. È una tonalità intensa, che ben si abbina al carattere più personale e fuori dagli schemi del marchio.
Diverso il significato del Verde Monza, che già nel nome richiama uno dei circuiti più importanti della storia automobilistica italiana e un luogo strettamente legato alle competizioni. Il Blu Misano guarda invece alla costa adriatica e all’omonimo autodromo, offrendo una scelta più brillante e dinamica rispetto alle tinte tradizionali.
C’è poi il Grigio Vesuvio, più discreto ma non per questo privo di personalità. Il riferimento al vulcano campano restituisce l’idea di una forza nascosta sotto una veste più elegante e sobria.
È proprio questa la particolarità della gamma cromatica di Alfa Romeo: dietro molte delle tinte proposte non c’è soltanto una scelta stilistica, ma un riferimento preciso alla storia, ai modelli, ai circuiti e ai paesaggi italiani. Un filo che parte dal Rosso Corsa delle prime vittorie e arriva fino alle Alfa Romeo di oggi.


