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Stellantis, il rilancio passa da qualità e costi: gli analisti vedono il 2027 come l’anno della svolta

RBC Capital Markets vede per Stellantis un percorso di rilancio ancora lungo, basato su qualità, riduzione dei costi e migliore utilizzo degli stabilimenti. Gli analisti attribuiscono parte delle difficoltà alle scelte della precedente gestione e considerano decisivo il ritorno alla crescita in Nord America. Prudenza anche sui target: tagliati i prezzi obiettivo di RBC e Goldman Sachs.

Stellantis USA

Per Stellantis il lavoro da fare resta importante e i risultati del nuovo corso non si vedranno dall’oggi al domani. È quanto emerge da un incontro tra RBC Capital Markets e Charlie Christman, responsabile delle relazioni con gli investitori del gruppo. Gli analisti hanno provato a mettere in fila i punti centrali della strategia che dovrebbe permettere al costruttore di recuperare terreno nei prossimi anni, partendo soprattutto da due parole: qualità e costi.

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Stellantis punta a correggere gli errori del passato

Secondo RBC, una parte delle difficoltà attuali affonda le radici nelle scelte compiute dalla precedente gestione. I forti tagli alle spese generali e commerciali, ma anche a ricerca e sviluppo, avrebbero finito per avere conseguenze sulla qualità di alcuni prodotti, contribuendo anche all’aumento dei richiami.

C’è poi il tema delle piattaforme. Negli anni scorsi Stellantis aveva impostato buona parte dei propri programmi privilegiando soprattutto l’elettrico. Il mercato, però, si è mosso più lentamente del previsto e il gruppo ha dovuto cambiare approccio, tornando a dare maggiore spazio a motorizzazioni ibride e termiche.

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Stellantis USA

Una parte importante del recupero dovrebbe arrivare dal programma interno dedicato alla creazione di valore. L’obiettivo è ridurre il costo industriale delle vetture, intervenendo sia sulla produzione sia sulle altre voci variabili. A questo si aggiunge la necessità di sfruttare meglio gli stabilimenti, riconvertendone alcuni e condividendo maggiormente i costi con partner esterni.

Proprio qui RBC intravede uno dei possibili punti di svolta. Se il piano procederà nella direzione prevista, l’utile operativo rettificato potrebbe tornare a crescere nel 2027.

Molto dipenderà comunque dal Nord America. Per gli analisti, il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2030 passa soprattutto dal rilancio delle attività negli Stati Uniti, accompagnato da un controllo molto più rigoroso dei costi. L’Europa dovrebbe fornire un contributo importante, ma non sarà da sola a determinare il successo della strategia.

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La dirigenza Stellantis continua a mostrare fiducia nei target di lungo periodo. RBC, però, invita alla pazienza: prima che i cambiamenti industriali e commerciali si riflettano pienamente sui conti potrebbe servire ancora tempo.

antonio filosa, stellantis

Sul titolo, infatti, la cautela rimane. RBC Capital Markets mantiene il giudizio “Sector Perform”, ma riduce il prezzo obiettivo da 7 a 5 euro. Anche Goldman Sachs resta prudente: l’analista Christian Frenes conferma la raccomandazione Neutral, abbassando a sua volta il target price da 6 a 5 euro. Per il mercato, quindi, la vera partita sarà capire quanto rapidamente il nuovo piano riuscirà a trasformarsi in risultati concreti.