Marchiati a fuoco da Mercedes: class action contro il logo AMG

Due proprietari di Mercedes-AMG citano in giudizio la casa tedesca: il logo metallico sul sedile causa ustioni. Una class action da non credere.
mercedes, logo AMG

Il logo AMG brucia e lo fa letteralmente. Non stiamo raccontando una storiella curiosa ma il contenuto di uno scontro legale in atto. Due proprietari di Mercedes-AMG, infatti, hanno intentato una class action contro la casa di Stoccarda davanti al tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto occidentale della California. L’accusa è surreale, lo abbiamo anticipato: il logo metallico in rilievo cucito sul sedile del conducente si scalda abbastanza da lasciare (davvero) il segno.

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mercedes, logo AMG

Gabriel Lahijani, residente a Los Angeles, ha noleggiato una Mercedes-AMG Classe E 2026. Siamo a fine maggio, praticamente estate nella West Coast, l’uomo sale a bordo con una canottiera. Scende con ustioni di secondo grado alla schiena. Il dermatologo che lo visita documenta le lesioni e annota, senza margine di equivoco, che il pattern della bruciatura corrisponde alla scritta AMG.

Circa sei settimane dopo, storia quasi identica per Karendeep Bath, di Chatsworth. Parcheggia la sua AMG, ci risale, la spalla sfiora il logo. Nei giorni successivi sulla pelle compare un segno scuro dalla forma inequivocabile. La denuncia parla di “ustione da contatto termico compatibile con il logo AMG”. Il marchio resta dunque impresso sulla schiena dei clienti. Un’operazione di branding che nessun reparto marketing avrebbe mai approvato.

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Secondo i querelanti, il difetto è di progettazione. Il logo metallico in rilievo può ragionevolmente entrare in contatto con la parte superiore della schiena, il collo o la spalla dell’occupante. In certe condizioni di temperatura, un’auto parcheggiata al sole californiano, per dire, il metallo diventa un elemento di rischio concreto. Lahijani e Bath chiedono il rimborso delle spese mediche, il risarcimento per dolore e disagio emotivo, e che Mercedes finanzi la rimozione del logo dai sedili di tutti gli altri proprietari coinvolti.

mercedes, logo AMG

Mercedes non ha rilasciato commenti. Alcuni mesi fa, a dicembre, Mercedes USA e la capogruppo Daimler AG hanno siglato un accordo da 149,6 milioni di dollari per chiudere le accuse legate ai dispositivi software che manipolavano i test sulle emissioni diesel tra il 2008 e il 2016, con oltre 211.000 veicoli coinvolti, secondo la coalizione di procuratori generali che ha istruito il caso.

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Due scandali molto diversi per natura e scala. Entrambi convergono sullo stesso punto: la distanza tra l’immagine che un brand proietta e quello che effettivamente consegna al cliente.